In siffatta situazione, nella misura in cui AT 1 fonda la domanda di risarcimento del danno sulla violazione del contratto che disciplina il conto di cui è titolare AT 2, invocando la propria qualità di beneficiario economico, egli è privo della necessaria legittimazione attiva. Invero, AT 1 si considera altresì legittimato a procedere in giudizio con la richiesta di risarcimento danni fondandosi su pretesi atti illeciti giusta l'art. 41 cpv. 1 CO commessi dai convenuti. Tuttavia, e ancora una volta, a essere danneggiato e quindi legittimato a chiedere un indennizzo è, semmai, il titolare del conto, ossia AT 2.