{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2009-03-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2002-17_2009-03-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=100858&nX40_KEY=4921852&nTrefferzeile=83&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "eedefad4ee5aecc9a18df0ef8737dc49"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.17"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 20.03.2009 10.2002.17"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diritto bancario"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:06:05", "Checksum": "7b6158f11da97f9f0e1041d5aaa191e7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 20.03.2009 10.2002.17\nRegesto:\nDiritto bancario\n\n\n6.2 Considerato che la perdita complessiva di fr. 417'938.88 tien conto anche delle operazioni di cui sopra, che sono però risultate regolari, la perdita di fr. 461'134.90 (fr. 384'771.- e 76'363.90) relativa a queste ultime non può essere posta a carico della banca. Di conseguenza, nel complesso le operazioni irregolari non hanno causato una perdita bensì un utile di fr. 43'196.02. Anche deducendone le pretese perdite per trapassi tra conti correnti di fr. 4'845.15 e interessi negativi e commissioni per fr. 22'901.60 - voci di danno sulla pertinenza delle quali il perito giudiziario ha peraltro esposto varie critiche (perizia pag. 7) - ne risulterebbe comunque ancora un attivo.\n6.3 In sede di conclusioni parte attrice chiede ancora un ulteriore importo di fr. 298'986.- quale \"perdita patrimoniale accertata dal perito per il 1995, ritenuta una perdita complessiva per l'anno in questione pari a fr. 650'224, dedotti fr. 351'238.- già compresi nell'importo di fr. 417'939.-\". La pretesa è infondata. Il perito giudiziario ha infatti calcolato la perdita in questione non con solo riferimento alle posizioni asseritamente irregolari, bensì tenendo conto dell'intero portafoglio degli attori - come peraltro ben si evince dagli allegati peritali n. 6 - 6.6 -, comprendendo quindi anche il portafoglio titoli e altre posizioni che non sono mai state oggetto di contestazione. Inoltre neppure risulta, né è mai stato sostenuto, che vi fossero ulteriori operazioni irregolari oltre a quelle evidenziate dal referto doc. K.\n6.4 Resta da esaminare la spesa di fr. 50'000.- quale risarcimento delle spese sostenute per la perizia privata. Si rileva avantutto che la fattura della __________ __________ SA è di fr. 40'000.- (doc. AA) e non 50'000.-. Inoltre, va detto che la perizia non è stata di particolare utilità. Si rileva infatti che il perito di parte ha indicato quale posta di danno fr. 771'645.65 per margini lucrati dalla banca, dovendo poi ammettere che in realtà non poteva essere considerato un danno (verbale 17 marzo 2004 pag. 3), tanto che la pretesa è poi stata abbandonata. Per quanto concerne il calcolo del danno, il modo di procedere, che ha portato il perito a considerare irregolari le operazioni per le quali non v'era la documentazione d'appoggio oppure mancava la firma dei clienti, senza tener conto della peculiarità delle operazioni a termine, ha portato a risultati fuorvianti (confronta consid. 6.1.1, 6.1.2.) Di conseguenza la relativa spesa non può essere ammessa quale posta di danno, la perizia non essendo stata a ben vedere di alcuna utilità.\n7. La petizione degli attori deve così essere integralmente respinta con l'addebito, a loro carico, delle tasse e delle spese di giudizio e dell'indennità ripetibile a favore della parte convenuta.\nPer i quali motivi,\nrichiamati, per le spese gli art. 148 e seg. CPC e la vigente TG\npronuncia\n1. La petizione 20 giugno 2002 di IS 1 e IS 2 è respinta.\n2. Le spese consistenti in:\na) tassa di giustizia fr. 27'500.00\nb) indennità ai testi fr. 140.00\nc) spese peritali fr. 41'522.80\nd) spese fr. 837.20\nTotale fr. 70'000.00\nin parte già anticipate dalle parti, sono poste a carico della parte attrice con l'obbligo di rifondere a controparte fr. 45'000.- per ripetibili\n3. Intimazione:\n|\n|\n- - |\nPer la seconda Camera civile del Tribunale d'appello\nIl vicepresidente La segretaria\nRimedi giuridici Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14 , entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF)."}