così ogni applicazione di segni confondibili sia che si tratti di ditte, insegne o altre indicazioni commerciali (DTF 120 II 148; 126 III 324; Pedrazzini/ von Büren/ Marbach, Immaterialgüter- und Wettbewerbsrecht, Berna 1998, N. 569). E' inoltre pacifico che la liceità dell'uso di un marchio per la vendita di merce proveniente dall'estero e messa in commercio nel nostro Paese, al di fuori della rete di distribuzione del titolare del marchio, comporta -almeno in linea di principio- la possibilità di ogni rivenditore di far uso dei marchi originali per commercializzare i relativi prodotti e per pubblicizzare tale attività (David, in Comm. di Basilea alla LPM, ed. 2, art. 13, N. 24;