Sul tema fondamentale della lite, ossia sull'uso di marchi di terzi per pubblicizzare la propria attività commerciale, vale quanto già ampiamente esposto nella decisione cautelare 2 maggio 2002 del giudice delegato. Anzitutto, dato che scopo del marchio è quello di distinguere prodotti o servizi di un'azienda da quelli di un'altra, è data lesione di un marchio altrui non solo apponendo il medesimo su propri prodotti o imballaggi, ma anche facendone uso su carta intestata, materiale pubblicitario o altro (DTF 126 III 324).