{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2008-04-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2001-17_2008-04-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=97640&nX40_KEY=4921869&nTrefferzeile=65&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d6756b81a137586ecb5ff2780cf8f6dd"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2001.17"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.04.2008 10.2001.17"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Accertamento nullità di atto di costituzione di pegno, responsabilità della banca per atti di organo di Anstalt in conflitto di interessi e per mancata diligenza in presenza di situazioni anomale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:26:19", "Checksum": "44a5619abfe47829bbe987ad2e953c76", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.04.2008 10.2001.17\nRegesto:\nAccertamento nullità di atto di costituzione di pegno, responsabilità della banca per atti di organo di Anstalt in conflitto di interessi e per mancata diligenza in presenza di situazioni anomale\n\n|\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n. |\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa seconda Camera civile del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nEpiney-Colombo, presidente, Walser e Cocchi (giudice supplente) |\n|\nsegretario: |\nBettelini, vicecancelliere |\nsedente per giudicare nella causa promossa direttamente in appello, con petizione 9 maggio 2001 da\n|\n|\nAT 1\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nCV 1\n|\n||\n|\n|\n|\n||\n|\n|\n|\n|\n|\ncon la quale l'attrice chiede l'accertamento della nullità di un atto di costituzione di pegno a favore della convenuta e il conseguente storno di tutte le operazioni di addebito eseguite sul suo conto bancario a dipendenza di tale atto di pegno, nonché la condanna della convenuta al pagamento dell'importo di fr. 255'393.10 oltre interessi al 5% a varie scadenze oltre alla sua condanna, così come alle conclusioni 19 ottobre 2006, alla liberazione della cauzione processuale prestata ed al pagamento dell'importo pari al 5% sulla somma di garanzia di fr. 150'000.- dal 25 settembre 2001; mentre la parte convenuta chiede l'integrale reiezione delle domande di controparte.\nLetti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa.\nConsiderato\nin fatto e in diritto:\n1. L'attrice AT 1 è una fondazione del diritto del Liechtenstein, costituita nel 1987, le cui beneficiarie economiche sono tre sorelle residenti in I__________. La fondazione era titolare di un patrimonio di oltre 3 milioni di franchi, prima depositato presso istituti bancari di G__________, fatto poi confluire, nel giugno 1992, su un conto presso la convenuta CV 1 SA (precedentemente Banca __________ SA), dopo che entrò a far parte del suo consiglio di fondazione, con firma individuale, il prof. I__________. Quest'ultimo, nei giorni immediatamente successivi all'apertura del conto, ha costituito in pegno gli averi della fondazione a garanzia dei crediti attuali e futuri della banca nei confronti della società B__________ Ltd., della quale egli era beneficiario economico e organo. Il debito di B__________ Ltd, garantito dagli averi dell'attrice e da un terzo, si è evoluto negli anni raggiungendo, agli inizi del 1998, gli importi di fr. 2'197'737.- e USD 1'048'475.- . Inoltre I__________, nel periodo tra dicembre 1995 e novembre 1997, ha prelevato, a svariate riprese in contanti o tramite assegni, dal conto dell'attrice importi per complessivi fr. 177'993.- e USD 45'000.- che ha utilizzato a suo favore.\n2. Agli inizi del 1998 le beneficiarie economiche, avvertite da loro parenti a loro volta beneficiari di altre fondazioni gestite da I__________ e che avevano riscontrato delle irregolarità, hanno scoperto l'esistenza della messa a pegno degli averi della fondazione, a garanzia dei debiti di B__________ Ltd e, successivamente, gli illeciti prelevamenti. A seguito di queste malversazioni è stato avviato, nei confronti di I__________, un procedimento penale che non è ancora sfociato in un processo per la salute precaria e l'età avanzata dell'accusato.\n3. Con la petizione che ci occupa AT 1 addebita alla banca convenuta gravi negligenze nell'operazione di messa a pegno dei suoi beni non avendo individuato il conflitto d'interessi, che doveva e poteva facilmente riconoscere, tra la fondazione ed il suo organo I__________ e chiede, di conseguenza che l'atto di costituzione del pegno sia invalidato. Inoltre chiede, a valere quale risarcimento del danno, il pagamento del controvalore dei prelevamenti operati illecitamente da I__________ poiché la banca avrebbe dovuto, rispettando i suoi doveri di diligenza nell'informazione e nell'avvertimento del cliente, validi anche nei confronti del beneficiario economico, informarlo dell'attività di I__________ e quindi evitare che il suo conto venisse malversato. CV 1 SA si oppone alle richieste di petizione ritenendo di essere stata in perfetta buona fede, al momento della messa a pegno dei beni della fondazione, non potendo ravvisare alcun conflitto d'interessi tra la stessa e I__________ poiché operazioni simili erano già avvenute, lecitamente, sempre ad opera di I__________, con altre fondazioni che facevano capo a parenti delle beneficiarie dell'attrice. Altrettanto per i prelevamenti di danaro dal conto. Rileva ancora che il prolungato silenzio e la totale mancanza di verifiche degli altri membri del consiglio di fondazione e delle beneficiarie economiche non poteva che legittimare la convinzione che tutto fosse regolare, ritenuto poi che la banca non ha l'obbligo di vigilare sui rapporti tra il cliente ed il suo rappresentante e nemmeno preoccuparsi dell'avente diritto economico. In via subordinata, osserva che il comportamento della stessa controparte, gravemente negligente, dovrebbe portare ad una massiccia riduzione della sua pretesa."}