la chiusura delle operazioni sarebbe stata del resto possibile anche d'ufficio, in quanto il margine di copertura non era più sufficientemente garantito e l'attore, che non le aveva conferito alcun mandato di gestione, non aveva provveduto a metterle a disposizione ulteriori fondi nei successivi 5 giorni, nonostante fosse stato diffidato in più occasioni. Pure contestato era infine l'ammontare del danno e meglio il fatto che l'attore avrebbe effettivamente chiuso le operazioni il 14 dicembre 2000, tanto più che la banca avrebbe comunque esercitato il suo diritto di recesso allorché il dollaro, il 26 ottobre, aveva raggiunto una quotazione di Lit.