dissimulando il suo scopo reale e facendo loro credere che è pronto, in una certa misura, a collaborare con loro con l'intento finale di permettere all'autorità di intervenire per tempo e smascherarli (Corboz, L'agent infiltré, in RPS 1993, 309). Dalla definizione di agente infiltrato si ha che la sua attività è quella di attuare un interesse eminentemente pubblico quale è quello di perseguire gli autori di reati, di far rispettare le norme di diritto penale a difesa, tutela e garanzia giuridica degli interessi pubblici e collettivi della società. Quindi per la richiamata teoria degli interessi tale attività sarebbe di diritto pubblico.