{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-11-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-2000-38_2001-11-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59185&nX40_KEY=4931337&nTrefferzeile=10&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ac85f919aee9421d7554e703413fea89"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2000.38"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.11.2001 10.2000.38"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:56:29", "Checksum": "8fe6222d91a56860b6b773ea655e949a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.11.2001 10.2000.38\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nCocchi, presidente |\n|\nsegretario: |\nPetrini |\nsedente per giudicare nella causa promossa direttamente in appello, con petizione 28 novembre 2000, da\n|\n|\n__________ rappr. dall'avv. avv. __________\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nRepubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona rappr. dall'avv. avv. __________\n|\ncon la quale l'attore chiede la condanna della parte convenuta al pagamento dell'importo di fr. 921'700.-- oltre interessi al 5 % dal 9.2.2000 (remunerazione del mandato), mentre la controparte, con risposta 12 marzo 2001, contesta ogni ragione di merito dell'attore e, in via preliminare, chiede che la petizione sia respinta in ordine per mancanza di giurisdizione.\nAvendo le parti proceduto, il 6 settembre 2001, all'udienza preliminare limitata alla discussione dell'eccezione d'ordine.\nLetti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti\nConsiderato\nin fatto ed in diritto:\n1. __________ ha collaborato, nel corso degli anni 1986/1993, con la polizia e la magistratura penale ticinesi, agendo quale informatore ed agente infiltrato, nell'ambito di diverse inchieste riguardanti il traffico internazionale di stupefacenti.\nEgli sostiene che, a parte qualche parziale rimborso spese, non gli è mai stato corrisposto l'onorario dovuto per la sua attività e, con la petizione che ci occupa, chiede la condanna dello Stato del Canton Ticino al pagamento di fr. 921'700.-- oltre interessi.\n2. La parte convenuta ha sollevato, preliminarmente, l'eccezione di carenza di giurisdizione del giudice civile adito, argomentando che la natura del rapporto giuridico intercorso tra lo Stato e __________ sarebbe di diritto pubblico e, di conseguenza, sottratto al giudizio dei tribunali civili. L'attore è di diverso parere e ritiene che il rapporto giuridico che lo ha legato allo Stato, in occasione della particolare attività prestata, sia comparabile al mandato esterno di diritto privato così come l'atteggiamento e le dichiarazioni dei funzionari gli hanno fatto credere.\n3. Il criterio decisivo che distingue un contratto di diritto privato da un contratto di diritto amministrativo dev'essere ricercato -in conformità ad unanime dottrina e giurisprudenza- nell’oggetto e nella natura delle relazioni e dei rapporti giuridici regolati dal contratto (Häfelin/Müller, Grundriss des allgemeinen Verwaltungsrechts, Zurigo, 1998, n. 849 e 850; Grisel A., Traité de droit administratif, 1984, vol. 1, p. 446; Rhinow R.A., Verwaltungsrechtlicher oder privatrechtlicher Vertrag, in recht 1985, p. 57 segg., in particolare p. 63; DTF 99 Ib 120; 103 II 319 e 109 II 79). Per determinare se un rapporto di diritto appartiene a quello pubblico od a quello privato, dottrina e giurisprudenza applicano diversi criteri quali quello della subordinazione, quello della funzione e quello dell'interesse (DTF 109 Ib 146; Knapp, Grundlagen des Verwaltungsrechts, 1992, pag. 16 e seg.; Moor, Droit administratif, vol. I, 1988, pag. 112 e seg.), prendendo in considerazione il criterio di distinzione più appropriato alle circostanze concrete (DTF 120 II 412). Secondo questo criterio, se lo scopo del contratto è di tutelare compiti di natura amministrativa o di regolare attività amministrative, il contratto è di diritto amministrativo; è invece di diritto privato se persegue interessi pubblici solo mediatamente, come nel caso d'acquisto di mezzi per lo svolgimento di compiti amministrativi (Häfelin/Müller, op. cit., ibidem). In altri termini, si ha un contratto di diritto amministrativo se esso ha per oggetto di attuare l'interesse pubblico (teoria degli interessi), oppure se esso tende direttamente al compimento di un compito pubblico (teoria funzionale) (Nguyen, Le contrat de collaboration en droit administratif, Berna, 1998, p. 17 e 20; Moor, op. cit., pag. 115). Non sono per contro decisivi elementi che hanno valenza solo indiziante quali la qualifica di ente pubblico di una delle parti (Nguyen, op. cit., p. 15) oppure il fatto che il conferimento contrattuale sia avvenuto a seguito di una procedura di concorso retta dal diritto amministrativo (RDAT, 1993 I, pag. 505 e segg.). Né per ammettere l'esistenza di un contratto amministrativo è necessario che l'ente pubblico partecipante al medesimo si trovi in posizione prevalente rispetto al partner, poiché simile circostanza sarebbe addirittura contraria alla natura pattizia dell'atto (Grisel, op. cit., p. 445; Häfelin/Müller, op. cit., n. 850).\n4. L'agente infiltrato è un funzionario od un privato che agisce su mandato della polizia, dell'autorità giudiziaria penale inquirente od almeno con il loro consenso, ed il cui intervento ha lo scopo sia di evitare un danno sia di rendere possibile un procedimento penale, in definitiva di permettere un intervento degli organi dello Stato (Baumgartner, Zu V-Mann-Einsatz, tesi ZH 1990, pag. 26).L'agente infiltrato è quindi quella persona, funzionario di polizia o privato, che agendo su mandato e con l'approvazione della polizia, del Ministero pubblico o di un'altra autorità giudiziaria competente, entra in contatto con sospetti o delinquenti potenziali al fine di accaparrarsene la fiducia, dissimulando il suo scopo reale e facendo loro credere che è pronto, in una certa misura, a collaborare con loro con l'intento finale di permettere all'autorità di intervenire per tempo e smascherarli (Corboz, L'agent infiltré, in RPS 1993, 309)."}