13, 14 e 16, poi sostituiti dal doc. 2), rispondeva invece a una chiara esigenza di quest'ultimo (a p. 5 della replica, si è parlato di bisogno di riservatezza e di esclusività) e non certo del convenuto. Ma soprattutto l'attrice non ha assolutamente addotto né provato l'esistenza di circostanze particolari (ad es. l'esistenza di decisioni dell'azionista unico a scapito della società, la mescolanza degli affari o dei patrimoni sociali e personale, il mancato rispetto delle formalità esatte dal diritto societario, ecc.; cfr. Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, op. cit., p. 968, n. 78 segg.)