La soluzione non è diversa nemmeno per quanto riguarda la società _____________ AG, di cui il convenuto era azionista al 100% (teste _____________ verbale 3 maggio 2000 p. 2) ed amministratore unico fino al 12 novembre 1996 (cfr. doc. B). Nulla permette infatti di ritenere -né del resto l'attrice l'ha preteso prima ancora di averlo provato- che l'intestazione delle azioni a questa società, avvenuto -come detto- all'inizio degli anni Novanta e dunque in epoca non sospetta, avesse lo scopo di celare la posizione del convenuto: l'intestazione delle azioni all'anonima, vincolata da un contratto fiduciario scritto con il mandante (doc. 13, 14 e 16, poi sostituiti dal doc.