comunque, nell'ambito di questa decisione il giudice gode di ampio potere d'apprezzamento (DTF 126 II 168). Nella presente vertenza, come spesso accade nell'ambito della proprietà intellettuale, il nocciolo della contestazione si colloca nell'accertamento dei diritti dell'attore e della lesione degli stessi da parte dell'ente convenuto, mentre le pretese di natura pecuniaria assumono un ruolo affatto secondario. Pertanto l'attore dev'essere considerato ampiamente vittorioso, così che gli oneri processuali possono essere caricati in modo preponderante alla parte convenuta. Motivi per i quali, richiamati per le spese gli art. 148 CPC, la LTG e la TOA, pronuncia: