Per contestare validamente la presenza di questo presupposto essenziale, non basta d'altra parte negare l'impegno creativo dell'attore con riferimento al fatto che le fotografie usate per la composizione grafica siano -peraltro pacificamente- opera d'altri, rispettivamente che la qualità dell'opera dipenda dalla qualità e dalla notorietà delle opere artistiche riprodotte e dalla bontà dello slogan. Riguardo a quest'ultimo elemento dev'essere precisato che, se l'attore non ha mai preteso di aver composto lo slogan riprodotto sul manifesto, esso può ben esserne elemento costitutivo non a dipendenza del testo e del messaggio in esso contenuto, ma della scelta grafica che lo riguarda, ossia