{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-06-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1999-34_2001-06-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59223&nX40_KEY=4932541&nTrefferzeile=42&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a4336e02879a60653ba9f6afea9b50a1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1999.34"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:39", "Checksum": "3533b8cfe4bfcf88f9510b3488ef8521", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n10. Inoltre, abbandonata la richiesta di rifusione degli utili conseguiti illecitamente dal convenuto, postula -sulla base dell'art. 62 cpv. 2 LDA- il risarcimento di danni materiali e morali: in particolare si tratta di un danno all'immagine e del torto morale che in petizione aveva cifrato esattamente in fr. 10'000.-, rispettivamente fr. 5'000.-. Con le conclusioni l'attore ha ridotto la sua richiesta complessiva da fr. 15'000.- a fr. 13'000.-, senza specificare il motivo di tale riduzione: indica infatti il danno d'immagine in fr. 8'000.-/10'000.- e il torto morale in fr. 3'000.-/5'000.- Dal punto di vista processuale va ricordato che le domande di causa devono essere formulate in termini precisi e distinti (art. 165 cpv. 2 lett. g CPC), in particolare affinché il convenuto venga a conoscenza contro cosa debba difendersi (Cocchi / Trezzini, CPC-TI, art. 165, m 12). D'altra parte devono essere considerate la difficoltà oggettiva di cifrare le proprie pretese a dipendenza della natura dei pregiudizi posti a giudizio e la competenza del giudice di determinare il risarcimento danni in applicazione dell'art. 42 cpv. 2 CO, così che la dottrina nel campo specifico concede all'attore di indicare anche soltanto i limiti (ma almeno quelli) delle proprie pretese (Pedrazzini / von Büren / Marbach, op. cit., pag. 182). In tal senso la determinazione delle domande pecuniarie dell'attore, così come formulate nell'ultimo allegato di causa, è senz'altro sufficiente e ammissibile.\n11. Il danno d'immagine lamentato dall'attore può senz'altro far parte dei pregiudizi dipendenti da violazioni del diritto d'autore (Troller A., Immaterialgüterrecht, vol. II, ed. 3, pag. 990); in concreto il suo risarcimento non può essere riconosciuto eo ipso, ma dipende dalle circostanze concrete che devono rappresentare almeno indizi sulla presenza dei presupposti di ogni risarcimento danni. Orbene, nella fattispecie dev'essere considerato anzitutto che la ristampa lesiva dei diritti dell'attore è avvenuta soltanto relativamente al formato poster e non al formato mondiale del manifesto in esame; che la divulgazione delle cosiddette locandine in versione modificata è avvenuta in due modi: per mezzo della pubblicazione della stessa sui prospetti dell'__________ di cui non si conosce la tiratura, né il numero dei destinatari e attraverso la distribuzione gratuita di un certo numero di esemplari (100 - 150), verosimilmente a scuole, sedi dell'ente, ecc. (teste __________); che l'impatto sul pubblico della ristampa modificata è oggettivamente limitato non solo dal numero di copie in circolazione, ma dal formato ridotto della locandina in quanto non destinata all'affissione vera a propria; e che, d'altra parte, la notorietà e l'apprezzamento consolidato, riconosciuto all'opera originale fin dal 1983 e per molti anni possono oggettivamente essere stati compromessi solo in misura proporzionalmente minima dalle locandine modificate, peraltro pubblicate oltre quindici anni dalla prima apparizione del manifesto originale. In tal modo, non potendosi comunque escludere un danno all'immagine, lo stesso non può essere risarcito con un importo superiore a fr. 1'500.-, anche perché l'illecita ristampa delle locandine dev'essere considerata mezzo relativamente inidoneo per compromettere in modo importante l'immagine dell'attore nel suo campo professionale; reputazione acquisita certamente non soltanto a dipendenza della realizzazione del manifesto __________.\n12. Accanto al risarcimento danni, l'attore può chiedere -come fa- un'indennità per torto morale (art. 62 cpv. 2 LDA) in applicazione dell'art. 49 CO (Dessemontet, op. cit., pag. 533; Troller A., op. cit., vol. II, pag. 994; Troller K., op. cit., vol. II, pag. 1040). Vale pertanto anche in questo campo il presupposto sostanziale della particolare gravità dell'offesa alla personalità del richiedente (Barrelet / Egloff, op cit., art. 62 LDA, N. 14; Dessemontet, op. cit., ibidem), situazione tuttavia poco frequente nell'ambito dei diritti d'autore (Dessemontet, op. cit., pag. 534; Troller A., op. cit., ibidem). In concreto, se l'agire del convenuto è riconosciuto chiaramente come violazione di diritti dell'autore, non è sostenibile che ciò rappresenti una lesione grave della sua personalità, e ciò in buona parte per gli stessi motivi già ricordati sub 11. La richiesta deve pertanto essere respinta.\n13. Per quanto riguarda il carico delle spese e della tassa di giustizia, nonché l'attribuzione di ripetibili vale l'art. 148 CPC, ossia in generale la regola secondo la quale le conseguenze pecuniarie del processo seguono la soccombenza, a meno che altri giusti motivi inducano a tener conto di motivi diversi; comunque, nell'ambito di questa decisione il giudice gode di ampio potere d'apprezzamento (DTF 126 II 168). Nella presente vertenza, come spesso accade nell'ambito della proprietà intellettuale, il nocciolo della contestazione si colloca nell'accertamento dei diritti dell'attore e della lesione degli stessi da parte dell'ente convenuto, mentre le pretese di natura pecuniaria assumono un ruolo affatto secondario. Pertanto l'attore dev'essere considerato ampiamente vittorioso, così che gli oneri processuali possono essere caricati in modo preponderante alla parte convenuta.\nMotivi per i quali,\nrichiamati per le spese gli art. 148 CPC, la LTG e la TOA,\npronuncia:\n1. La petizione 15 novembre 1999 è parzialmente accolta.\nDi conseguenza:\n1.1. E' accertato il diritto d'autore di __________ in relazione al manifesto __________.\n§. E' accertato il diritto di __________ di essere menzionato quale autore del manifesto, nel senso dei considerandi.\n§§. E' accertato il diritto esclusivo di __________ a determinare tempi e modalità di ogni eventuale ristampa e/o modifica del manifesto."}