{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-06-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1999-34_2001-06-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59223&nX40_KEY=4932541&nTrefferzeile=42&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a4336e02879a60653ba9f6afea9b50a1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1999.34"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:39", "Checksum": "3533b8cfe4bfcf88f9510b3488ef8521", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n8. Sulle singole richieste di causa non vi è specifica contestazione del convenuto, nemmeno nella forma subordinata, eccezion fatta per la domanda di risarcimento danni e di riparazione del torto morale di cui si dirà successivamente. Per il rimanente va anzitutto considerato che il diritto della titolarità dell'attore sul manifesto in esame (doc. _), questione già motivata in questa sede, scaturisce direttamente dall'art. 9 cpv. 1 LDA. Inoltre, la domanda di accertamento della violazione dei diritti d'autore da parte dell'ente convenuto è sostanziata dall'attore sulla base della modifica apportata senza autorizzazione al manifesto da parte dell'__________. In effetti, la modifica in sé è ammessa e peraltro evidente (doc. _); quanto invece alla liceità in particolare di alterare l'impostazione grafica dello slogan e la sua disposizione sulla superficie del manifesto, l'art. 11 cpv. 1 lett. a LDA riconosce all'autore il diritto esclusivo di decidere se, quando e in qual modo l'opera possa essere modificata, indipendentemente dall'entità della modifica e dall'intenzione di chi la opera, dal momento che il giudizio ne concerne solo il risultato (Barrelet / Egloff, op. cit., art. 11 LDA, N. 5 e 6). Nel caso concreto, a prescindere da qualsiasi considerazione qualitativa sul risultato dell'operazione di rimaneggiamento compiuta dal convenuto, non è contestato che le caratteristiche della scritta in esame debbano essere considerate come un aspetto caratterizzante del manifesto, ovvero dell'esito creativo dell'attore. Al riguardo basti considerare come la modifica dei caratteri di stampa e la loro contestuale conformazione a quelli usati per tutti i posters messi in vendita dell'__________ (ma a ben vedere anche a quasi tutti gli altri stampati propagandistici figuranti nel prospetto doc. _), compromettano fatalmente l'unicità del manifesto. E' d'altra parte pacifico che il convenuto ha omesso di interpellare __________ prima di porre mano all'accennata modifica (IF di __________, ad 7), ciò che l'ha privato addirittura della possibilità di esprimersi al proposito; né il convenuto sostiene che controparte abbia dato tacitamente il suo accordo alla modifica in esame.\nIl diritto di __________ a essere menzionato quale autore del manifesto (petitum 1.2) scaturisce anch'esso dall'art. 9 LDA. Si tratta del diritto di far riconoscere la propria qualità di autore attraverso l'indicazione del proprio nome su ogni esemplare dell'opera (Barrelet / Egloff, op. cit., art. 9 LDA, N. 11). La domanda potrebbe apparire inadeguata alla realtà delle cose: emerge infatti dall'istruttoria che, appena avuta notizia del dissenso dell'attore sui termini della ristampa, il direttore dell'__________ ha dato disposizioni di ritirare dall'offerta il poster contestato e che tale disposizione continua a valere (testi __________, __________ e IF __________, ad 13), ciò che esclude l'attualità di una ristampa. Ciò non ostante la richiesta ha motivo d'essere accolta, a dipendenza dell'ipotesi che nel futuro l'__________ voglia riproporre il manifesto pubblicitario dell'attore nel formato poster, nell'unica versione possibile, ossia non modificato né secondo la versione __________, né in nessun'altra versione diversa dall'originale.\nDal punto di vista formale l'art. 61 LDA sembra limitare l'oggetto di un'azione d'accertamento all'esistenza o all'assenza di un diritto o di un rapporto giuridico disciplinato dalla legge. Pacifico che quest'azione non ha carattere sussidiario rispetto alle altre azioni di natura civile previste dalla LDA (Barrelet / Egloff, op. cit., art. 61 LDA, N. 2), va precisato che -in analogia a quanto prevede l'art. 74 LBI- l'accertamento può estendersi a diversi oggetti: in particolare all'esistenza del diritto vantato, alla pretesa violazione ad opera della controparte, ecc. laddove l'elencazione della norma accennata non è esaustiva (Troller K., op. cit., vol. II, pag. 1005-1006; Troller A., op. cit., vol. II, pag. 965). Nulla osta pertanto alla pronuncia degli accertamenti richiesti dall'attore.\n9. Oltre all'accertamento dei propri diritti l'attore postula la confisca di ogni esemplare illecitamente ristampato, la cessazione di ogni violazione attuale e l'omissione di ogni violazione futura. Al proposito già s'è detto che il convenuto ha rinunciato immediatamente all'ulteriore messa in circolazione del poster, cancellandolo anche dal suo prospetto (doc. _). Non risulta per contro che delle mille copie stampate, tenuto conto di una limitata distribuzione, tutte siano state distrutte: al proposito solo il teste __________ accenna al fatto che parte della rimanenza sia stata mandata al macero. La domanda di confisca è pertanto legittima e dev'essere accolta (art. 63 LDA), con la precisazione che, in ogni caso, gli oggetti confiscati sono destinati alla distruzione come mezzo idoneo per metterli fuori uso (Barrelet / Egloff, op. cit., art. 63 LDA, N. 5; Dessemontet, op, cit., pag. 498): ciò che questo giudice disporrà, tosto cresciuta in giudicato la presente sentenza.\nA queste condizioni appare ormai priva d'oggetto la richiesta di cessazione di ogni attuale violazione (cfr. consid. 7), mentre dev'essere respinta quella relativa a ogni futura violazione dei diritti dell'attore, dal momento che la legge prevede in tal senso solo che il giudice può proibire una violazione imminente (art. 62 cpv. 1 lett. a LDA), ciò che deve corrispondere a un'azione prevedibile (Barrelet / Egloff, op. cit., art. 62 LDA, N. 7) o probabile; situazione che non emerge dagli atti della causa e che, per quanto riguarda i diritti dell'autore, è comunque già corrisposta da quanto viene deciso sulla base dell'art. 9 LDA."}