{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-06-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1999-34_2001-06-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59223&nX40_KEY=4932541&nTrefferzeile=42&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a4336e02879a60653ba9f6afea9b50a1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1999.34"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:39", "Checksum": "3533b8cfe4bfcf88f9510b3488ef8521", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nLa controversia concerne la creazione di un'opera avvenuta in un ambito contrattuale. Mentre fattispecie analoghe sono esplicitamente regolate, in particolare relativamente a invenzioni, brevettabili o no, fatte nello svolgimento di un'attività lavorativa o comunque nell'adempimento di obblighi contrattuali (art. 332 CO), rispettivamente in merito alla creazione di disegni o modelli industriali, tutelabili o no (art. 332a CO), nulla è previsto per le opere della letteratura o dell'arte, all'infuori di quanto indica l'art. 17 LDA (diritti su programmi per computer). Se ne deve dedurre che, escluso il caso molto particolare regolato dall'art. 393 CO (nell'ambito del contratto di edizione), in ogni altro caso -contrariamente alla tesi del convenuto- vale illimitatamente il principio di creazione (Schöpferprinzip) in base al quale tutti i diritti previsti dalla LDA appartengono all'autore dell'opera, ancorché nella sua veste di lavoratore, o di mandatario, o ancora di imprenditore. E' questo il motivo per cui, volendo ottenere un esito contrario, i relativi contratti (di lavoro, di mandato, rispettivamente d'appalto) spesso contemplano pattuizioni in base alle quali i diritti in esame possono venir acquisiti in modo derivato dal datore di lavoro, o dal mandante, rispettivamente dal committente. Mancando un simile accordo, vale la regola interpretativa secondo cui al rispettivo partner contrattuale (datore di lavoro, ecc.) spettano soltanto i diritti d'autore indispensabili per l'adempimento del contratto (Pedrazzini / von Büren / Marbach, Immaterialgüter- und Wettbewerbsrecht, Berna 1998, p. 71; Rehbinder, op. cit., pag. 119): si tratta dell'applicazione della teoria della finalità (sic! 1999, 122; Rehbinder, op. cit., pag. 165-166). Principio che trova parziale conferma sia nell'art. 16 cpv. 2 LDA, secondo cui, salvo patto contrario, il trasferimento di uno dei diritti contenuti nel diritto d'autore non implica il trasferimento di altri diritti parziali, sia nell'art. 381 cpv. 1 CO, in base al quale i diritti d'autore passano all'editore nei limiti e per il tempo richiesto ad assicurare il contratto di edizione; con l'osservazione per quest'ultima fattispecie che l'editore, nei confronti dell'opera, ha una collocazione del tutto diversa da quella di un committente, condividendo con l'autore l'interesse alla divulgazione del prodotto (letterario, musicale, ecc.), così come l'interesse alla protezione dell'opera in quanto bene che sta alla base di un'operazione per lo più commerciale. Inoltre, nell'ambito del trasferimento di diritti d'autore è determinante la distinzione fra la parte materiale del diritto d'autore e il contenuto morale (personale) del medesimo (Rehbinder, op. cit., pag. 129) che, in sé e in senso generale, non è trasferibile (Hilty R., in Comm. di Basilea, ed. 1, art. 381 CO, N. 3). Il menzionato principio di creazione -che trova il suo fondamento nell'art. 6 LDA- così come la teoria della finalità sono d'altra parte ampiamente condivisi da dottrina e giurisprudenza, anche quindi nell'ambito dei rapporti con la committenza di un'opera a un autore indipendente, sia nella forma del mandato, sia in quella dell'appalto (Rehbinder, op. cit., pag. 164; Barrelet / Egloff, op. cit., art. 16 LDA, N. 18 e segg.; sic ! cit., 121). Senza dimenticare che, sempre in assenza di accordi particolari sulla cessione di diritti o di parti di diritti d'autore (che peraltro non esigono forma particolare e possono essere convenuti per atti concludenti: sic ! cit., 121), il giudice interpreta la comune volontà delle parti, tenendo conto, oltre ai principi menzionati attinenti al campo specifico, anche del principio dell'affidamento. Interpretazione che, per quanto qui esposto, avrà carattere restrittivo, ovvero -in caso di dubbio- concludendo in senso negativo o, eventualmente, limitativo dei diritti ceduti (Barrelet / Egloff, op. cit., art. 16, N. 22).\n7. Nel caso concreto, né risulta dagli atti, né le parti sostengono che fra loro siano intercorse pattuizioni riguardo alla cessione dei diritti d'autore. A fronte di una situazione talmente chiara, non resta che concludere che il solo diritto ceduto e retribuito all'autore (cfr. Rehbinder, op cit., pag. 130-131) è stato quello di riprodurre l'opera e di disporne nell'ambito della propaganda turistica promossa dal convenuto (art. 10 cpv. 2 lett. a LDA) e per la quale l'opera era stata commissionata: ciò che rappresenta appunto l'unico diritto conforme allo scopo (alla finalità) del contratto intercorso fra le parti. In altre parole, il pagamento dell'onorario all'attore, in nessun caso potrebbe rappresentare la sua rinuncia ai diritti che la legge gli garantisce. Comunque non è stato contestato che parte delle poste della fattura di __________ (doc. _) rappresenti la copertura di spese e che il modesto importo di fr. 2'800.- corrisponda all'onorario dell'autore, ovvero il compenso per sue \"prestazioni per soggetto base\"."}