{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-06-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1999-34_2001-06-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59223&nX40_KEY=4932541&nTrefferzeile=42&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a4336e02879a60653ba9f6afea9b50a1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1999.34"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:39", "Checksum": "3533b8cfe4bfcf88f9510b3488ef8521", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.06.2001 10.1999.34\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nAl proposito va anzitutto ricordato che la LDA non protegge le \"opere d'arte\" nel senso comune del termine, ma indica con il sostantivo \"opere\" determinate creazioni dello spirito (elencate in modo non esauriente all'art. 2 LDA) che altro non sono che espressioni dell'umano pensiero, frutto cioè di attività intellettuale (Barrelet / Egloff, Le nouveau droit d'auteur, ed. 2, Berna 2000, art. 2, N. 5; Dessemontet F., Le droit d'auteur, Losanna 1999, pag. 41; Rehbinder M., Schweizerisches Urheberrecht, ed. 3, pag. 87). Indifferente è l'esito qualitativo di tali espressioni, così come la loro rilevanza nel campo cui appartengono; mentre è determinante ai fini della loro protezione che esse rappresentino qualcosa di nuovo, in particolare che si distinguano nell'ambito di ciò che è noto, ancorché il grado di novità possa risultare ridotto (Rehbinder, op. cit., pag. 89). Ciò che il giudice è chiamato ad apprezzare dovrà in particolare tener conto anche del pensiero dell'autore, di modo che non può essere negata l'esistenza di una creazione dello spirito nel ricorso a precedenti forme di stile o nella deliberata combinazione di elementi già noti (Barrelet / Egloff, op. cit., ibidem, N. 6); quindi, di principio, al di là della destinazione e dell'originalità dei materiali usati, può essere degna di protezione anche la scelta creativa di una disposizione o combinazione di oggetti che in sé non denotano nessun carattere di originalità (Dessemontet, op. cit., pag. 118; Rehbinder, op. cit., pag. 89). In altre parole, la collocazione di una creazione dello spirito in uno dei campi previsti dalla legge (la letteratura o l'arte) dipende, tutto sommato, dall'attribuzione dell'autore ed esula dalle competenze del giudice: questi deve infatti limitarsi a constatare se essa presenta un carattere individuale sufficiente per beneficiare della protezione di legge (Barrelet / Egloff, op. cit., ibidem, N. 9). Se ne conclude che l'opera protetta dal diritto d'autore è una creazione intellettuale -appartenente al campo dell'arte o della letteratura- che denoti carattere individuale (Barrelet / Egloff, op. cit., ibidem, N. 11), laddove l'individualità dell'opera può a sua volta essere definita come un'originalità comparata, ossia verificabile nel raffronto con altre opere: cioè soltanto relativa e non assoluta (Dessemontet, op. cit., pag. 119).\nInoltre, affinché la creazione goda delle protezioni di legge non è necessario che rifletta la personalità dell'autore, bastando la singolarità dell'opera (Rehbinder, op. cit., pag. 91; Dessemontet, op. cit., pag. 115).\n5. In concreto, sulla base di questi principi informativi, non solo possono venir disattese le eccezioni presentate dall'ente convenuto, ma appare accertato il carattere di opera del manifesto in esame, ai sensi dell'art. 2 LDA. Infatti, esso rappresenta anzitutto una creazione di natura intellettuale compiuta dall'attore (… la creazione del manifesto deve essere attribuita interamente a __________, ad eccezione dello slogan: teste __________); in particolare, all'attore, interpellato dall'allora direttore dell'__________ che già lo conosceva e lo apprezzava professionalmente e col quale si era stabilito un particolare rapporto di fiducia in seguito a precedenti collaborazioni con l'ente convenuto (teste __________), è stata data piena libertà nell'allestimento del manifesto, ossia nel senso che gli era stato conferito il mandato generico di creare un manifesto completamente nuovo, che si allontanasse da tutto ciò che era stato fatto in precedenza e che fosse incentrato sull'idea riferita dallo slogan (teste __________): e non è contestato che in tale libertà l'attore abbia agito. Questa libertà di espressione ha dato così spazio alla sua attività creativa: in particolare è accertato che nel processo di ideazione e di realizzazione dell'opera egli abbia saputo ottenere fin dalla prima versione un risultato non solo perfettamente corrispondente alle aspettative del committente (testi __________ e __________), ma che si distingue per la sua unicità e la sua originalità, elementi fortemente indiziati dal generale, non contestato riconoscimento ottenuto dal manifesto nel campo specifico, almeno a livello svizzero (cfr. anche doc. _). Né riguardo alla stessa opera controparte ha tentato di mettere concretamente in dubbio l'originalità relativa, proponendo in causa il paragone con altri manifesti sul medesimo tema, o con caratteristiche compositive simili (Dessemontet, op. cit., pag. 119)."}