II) - ben si può ritenere che il suo soggiorno in Italia si sarebbe protratto per altre 2 settimane, tanto è vero che una visita di controllo era già prevista per il giorno 18 (cfr. doc. II). La sua presenza in Europa dal 7 gennaio al 5 febbraio 1998 sarebbe per contro motivata dalla necessità di incontrare l'avvocato e preparare la causa (interrogatorio formale). Non è tuttavia escluso che anche in questo caso egli abbia approfittato delle sue vacanze in Italia per discutere della pratica con l'avvocato; non vi era del resto alcun motivo impellente che gli imponesse di essere presente a Lugano a quel momento, l'avvocato essendo del resto già informato circa la fattispecie.