Fosse anche provata la sua permanenza anche dopo il 18 settembre, non è però dimostrato che la sua presenza si imponesse per necessità della pratica: va in effetti ricordato che egli venne sentito dal Procuratore Pubblico già il giorno 17 (doc. Q). A prescindere da quanto precede, avendo egli ricordato che in quel periodo si trovava in convalescenza (cfr. pure doc. DD) - egli era in effetti reduce da un'operazione renale, eseguita l'11 settembre (doc. II) - ben si può ritenere che il suo soggiorno in Italia si sarebbe protratto per altre 2 settimane, tanto è vero che una visita di controllo era già prevista per il giorno 18 (cfr.