Gli attori avevano inoltre omesso di contestare le operazioni nel termine previsto dalle condizioni generali, così che la loro pretesa era in ogni caso perenta. Essi erano inoltre, almeno in parte, responsabili del danno occorso, per essersi fatti spedire per anni in Nigeria la documentazione bancaria, rendendo con ciò possibile la sua intercettazione e creando una situazione potenzialmente pericolosa, e in seguito per aver chiesto, oltretutto in concomitanza con il primo bonifico, che la stessa fosse trattenuta in banca; essi infine non si erano adoperati più di tanto per chiarire chi fossero i veri truffatori.