{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-09-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1997-5_2003-09-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59224&nX40_KEY=4927496&nTrefferzeile=55&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "67a4b921822b83b0c36bfcb8a40443bb"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1997.5"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.09.2003 10.1997.5"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:24:25", "Checksum": "fcc33240c3b85c2bfa8424089b4d92d2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.09.2003 10.1997.5\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n8.3 Pure infondata è infine la richiesta di risarcimento di fr. 187'595.--corrispondente al saldo passivo al 30 giugno 1996 del conto corrente bancario (doc. HH). A parte il fatto che l'attore non ha spiegato per quale motivo proprio il saldo negativo di quel conto dovesse costituire una posizione di danno, va in effetti rilevato che il conto stesso, a seguito del versamento della terza tranche di fr. 100'000.-- prevista dalla polizza n. __________, avvenuto il 10 luglio 1996 (doc. HH, cfr. petizione p. 10 e conclusioni p. 13), e dell'accredito del valore di riscatto delle due polizze di fr. 122'209.70 rispettivamente di fr. 20'027.70, avvenuto il successivo 13 settembre (cfr. il doc. 3 prodotto in edizione dalla __________, plico edizione 1; cfr. pure petizione p. 10 e conclusioni p. 13), presentava in realtà un saldo attivo di ben fr. 106'641.95 (cfr. nuovamente il doc. 3 prodotto in edizione dalla __________), sicché il danno di cui l'attore chiede il risarcimento è in realtà inesistente.\n9. A ben vedere, nemmeno è stato provato che _____________ abbia agito illecitamente rispettivamente che il suo comportamento sia stato all'origine delle eventuali perdite subite dall'attore.\nL'istruttoria di causa ha permesso di accertare che l'attore non aveva conferito al funzionario alcuna procura sui suoi conti e aveva concordato con la banca di trattenere la posta presso l'istituto di credito (cfr. doc. F p. 2, teste __________). Contrariamente a quanto ritenuto dall'attore, nello scritto di cui al doc. II la banca non ha dichiarato di aver regolarmente trasmesso gli estratti alla sede della convenuta, ma unicamente di averle trasmesso quelli irregolari (doc. II), ovvero quelli che le venivano chiesti in occasione delle visite del cliente, avvenute in definitiva solo in due circostanze, e meglio nell'aprile 1994 e 1995. Da quanto precede si deve giocoforza concludere che _____________, che -come detto- non disponeva di alcuna procura né riceveva alcuna documentazione bancaria, non poteva essere responsabile, almeno fino al 1994, dell'evoluzione avuta dai conti bancari dell'attore, fino al dicembre 1991 decisa dalla banca stessa in forza del mandato di amministrazione conferitole (doc. F p. 1). La sua responsabilità potrebbe eventualmente entrare in considerazione a far tempo dal 1994 o dal 1995, allorché l'attore si è presentato alla sede della convenuta per verificare lo stato dei suoi conti: sennonché non è stato provato che i documenti S e T gli siano stati mostrati proprio da _____________ e soprattutto che le completazioni ritenute erronee dal cliente siano state opera di quel funzionario e non invece della banca (i testi __________ e __________, ad 9 e 10, non sono stati in grado di chiarire la circostanza). Ad ogni buon conto, l'attore non ha assolutamente addotto, ancor prima che dimostrato, quale sarebbe stato il suo comportamento qualora nel 1994 o 1995 fosse stato informato della reale situazione, né comunque ha indicato e provato il pregiudizio che gli è effettivamente derivato in conseguenza dell'eventuale comportamento illecito tenuto a quel momento da _____________, gli importi da lui pretesi -come detto- non rientrando in ogni caso nel concetto di danno.\n10. Ma se anche si volesse ammettere l'esistenza di un atto illecito da parte di _____________, ciò non significherebbe ancora che la convenuta debba essere tenuta a risarcire l'attore.\nTrattandosi pacificamente di una causa di risarcimento dei danni per atto illecito (petizione p. 1), è innanzitutto escluso che la responsabilità della convenuta possa essere innescata giusta l'art. 101 CO, che riguarda invece l'ambito contrattuale.\nL'attore non è stato inoltre in grado di dimostrare che _____________ fosse un organo della convenuta, così da poter fondare una sua responsabilità ai sensi dell'art. 55 cpv. 2 CC e 722 CO. La dottrina ha in effetti già avuto modo di stabilire che la qualifica di organo formale può essere riconosciuta solo agli amministratori o tutt'al più ai direttori (Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996, § 19 N 17 e § 20 N 32), per cui è escluso che _____________ in quanto semplice procuratore con diritto di firma collettivo a due iscritto a RC (doc. AA) potesse fregiarsi di tale qualifica. Il fatto che egli svolgesse la funzione di responsabile dei brokers della convenuta, come risultava dalla sua \"business card\" (doc. LL), non permette a sua volta di concludere per una sua qualifica di organo di fatto e ciò nemmeno nel caso in cui egli avesse eventualmente dato l'impressione -come riferito in maniera esitante dal teste __________ (ad 6)- di agire a nome e per conto della convenuta, non potendosi comunque ammettere che egli partecipasse in maniera determinante alla formazione della volontà sociale, rispettivamente fosse chiamato a prendere decisioni di portata fondamentale per la gestione della società convenuta (Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, op. cit., § 19 N 18; DTF 107 II 353 seg.; IICCA 13 agosto 2003 inc. n. 12.2003.121)."}