14, alla quale si fa accenno in sede di risposta (p. 23), il convenuto ha provveduto a riformulare i calcoli proposti dai commercialisti, evitando nell'occasione di riprendere la somma di fr. 119'000.- che essi avevano aggiunto al valore della società per il fatto che, secondo loro, il convenuto aveva potuto beneficiare di una pigione vantaggiosa rispetto al valore di mercato. Non risultando negli allegati preliminari il motivo per cui tale posizione, contestata solo in modo generico (risposta p. 20) e dunque irrito (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 6 ad art. 170), non debba essere presa in considerazione, la stessa può senz'altro essere confermata: