A proposito di questo presupposto ci si deve chiedere se il nesso causale non sia stato interrotto dall'atteggiamento della parte lesa, così come implicitamente sostenuto dal convenuto. Al proposito va rilevato che l'interruzione del nesso causale adeguato per colpa propria del leso -a prescindere dal suo carattere eccezionale (Oftinger / Stark, op. cit., pag. 158; Brehm R., in Comm di Berna, 1998, art. 41 CO, N. 134)- è data quando non soltanto l'intensità di tale colpa propria è grave, ma quando -per contro- la colpa dell'agente non ha carattere di gravità, stabilendosi così uno squilibrio fra i due atteggiamenti.