anche Verbali del Gran Consiglio, 1995, vol I.1, pag. 402). Al fine della responsabilità patrimoniale del notaio e quindi della verifica dei presupposti di cui all'art. 41 CO, gli attori sostengono che l'illiceità è data già a dipendenza della formale nullità del brevetto prevista dalla legge notarile, mentre il convenuto esclude la presenza dello stesso presupposto a dipendenza dell'accertata autenticità sostanziale della firma. Pur dovendo condividere su questo punto la conclusione sostenuta dagli attori, il presupposto dev'essere individuato altrimenti: