La banca d'altro canto, già per motivi cronologici, non poteva assimilare questa operazione a quella che l'attrice avrebbe eseguito nel settembre 1989 (dopo aver tuttavia adempiuto tutta una serie di formalità burocratiche, qui invece del tutto disattese) concernente la messa in pegno di propri beni per garantire un finanziamento ad un'altra società appartenente ai medesimi aventi diritto economici (cfr. doc. _ p. 1 e 3; teste nr. 1). Anzi, proprio il fatto che l'attrice in quell'occasione -lì però con l'accordo degli aventi diritto economici (doc. _ p. 2)- in pochi mesi avesse impegnato una seconda volta la sua relazione bancaria (cfr.