il primo richiamandosi a una clausola di proroga di foro contenuta nel contratto, il secondo appellandosi al proprio domicilio in Italia. Nel merito essi hanno evidenziato come i marchi dell'attrice fossero stati tempestivamente neutralizzati, il che escludeva una violazione della LPM o della LCSl; non corrispondeva inoltre al vero che __________ fosse stato indotto a violare gli accordi contrattuali rispettivamente che tale comportamento fosse stato concertato da tutti i convenuti; contestato era infine anche l'ammontare del preteso risarcimento.