{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-08-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1996-27_2000-08-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59230&nX40_KEY=4933329&nTrefferzeile=20&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "441b0317e5fd937d78547eaff01685a9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1996.27"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.08.2000 10.1996.27"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:10", "Checksum": "cea5fc79d493a7a44f3652095879e022", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.08.2000 10.1996.27\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n1.2.2.2 Dalla clausola non risulta se le parti avessero inteso estendere o no l'applicazione della proroga di foro in caso di litisconsorzio. In casi del genere vi è tuttavia la presunzione che la proroga sia applicabile anche in tale evenienza (Schaad, op. cit., p. 502).\n1.2.2.3 La proroga di foro può essere di carattere esclusivo oppure può lasciar sussistere, accanto al foro prorogato, quello ordinario come foro facoltativo. In caso di dubbio sulla portata della clausola di proroga del foro, la dottrina è unanime sulla necessità che il giudice interpreti la volontà delle parti (Schaad, op. cit., p. 502; Frank / Sträuli / Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 1997, § 11, N. 24; Leuenberger / Uffer-Tobler, Kommentar zur Zivilprozessordnung des Kantons St. Gallen, N. 3f ad art. 32 ZPO), a meno che la procedura applicabile non crei una presunzione in favore della facoltatività o dell'esclusività del foro prorogato (così l'art. 5 cpv. 1 LDIP, l'art. 17 n. 1 CL e il nuovo § 11 ZPO-Zurigo che considerano esclusivo il foro prorogato, salva diversa pattuizione). Non v'è invece ragione di dubbio quando il testo della clausola di proroga del foro è sufficientemente esplicito, ovvero sulla sola base del tenore letterale della pattuizione. Ciò è dato in particolare quando, come nel caso concreto, le parti hanno dichiarato in forma univoca di essere d'accordo di sottomettersi al tribunale competente presso il foro di Ginevra, locuzione che indica una volontà di scelta incondizionata da parte di entrambe le parti, così che la validità della pattuizione si esprime in modo uguale per entrambe (\"für beide Parteien in gleicher Weise und jeder prozessualen Lage\"), ossia a prescindere dall'interesse originario dell'una o dell'altra parte alla scelta del foro di Ginevra (cfr. ZR 1990, p. 184 segg.: sentenza 6 settembre 1989 del Tribunale distrettuale di Bülach, confermata dal Tribunale d'appello di Zurigo e infine dal Tribunale di cassazione; Huber, Praxishandbuch - Zivilprozessrecht, Buttikon 1997, N. 24 ad § 11 ZPO). A fronte di queste conclusioni appare ininfluente il riferimento dell'attrice alla facoltatività del foro, anche perché la citazione indicata (Guldener M., Schweizerisches Zivilprozessrecht, 1979, p. 105, III/2) non concerne la proroga di foro, ma i fori facoltativi.\nNel caso concreto, la proroga di foro ha quindi carattere esclusivo, così che l'eccezione sollevata da __________ trova senz'altro accoglimento.\n1.2.2.4 Qualora un convenuto al beneficio di una proroga di foro di carattere esclusivo sia chiamato in causa in un altro foro, sia esso quello generale o quello dei litisconsorti, può, secondo la dottrina, ottenere un giudizio di irricevibilità (Schaad, op. cit., p. 504). Irrilevante è il fatto che __________ sia stato chiamato in causa per altri titoli oltre quello contrattuale: anche in quei casi si tratta infatti pacificamente di \"divergenze che potrebbero sorgere\" con riferimento sì al contratto sottoscritto a suo tempo, ma a prescindere dalla natura del credito posto a giudizio.\nOvviamente la proroga di foro e il giudizio di irricevibilità nei confronti di __________ che ne deriva rimangono privi di effetti nei confronti dei terzi, semplici litisconsorti facoltativi (per tanti: Huber, op. cit., N. 2 ad § 11 ZPO).\n2. Nel merito, l'attrice ritiene che i convenuti -compreso __________, la cui posizione è comunque già stata definita al considerando precedente- abbiano agito di concerto allo scopo di danneggiarla, rendendo impossibile la continuazione del contratto, mettendo in serio pericolo la rifusione del mutuo e sottraendole una stazione di servizio, a tutto vantaggio della concorrenza. A suo giudizio, essi erano dunque responsabili nei suoi confronti per 3 diversi titoli: per atto illecito (cfr. sub cons. 2.2), per atti contrari ai buoni costumi (cfr. sub cons. 2.3) e per indebito arricchimento (cfr. sub cons. 2.4).\n2.1 Prima di passare in rassegna gli argomenti giuridici in base ai quali l'attrice fonda le sue pretese, ci si potrebbe chiedere se essa, vista la difficile situazione in cui si trovava __________, abbia effettivamente subito un danno dalla vendita della stazione di servizio al fratello e dalla successiva conclusione di un nuovo contratto con un concorrente; non può essere infatti dimenticato che __________ da tempo era in mora con i pagamenti delle forniture ed era confrontato con un contratto che non gli permetteva di rimanere concorrenziale (cfr. doc. _; cfr. la forte contrazione dei quantitativi smerciati annualmente, passati da 2'229 mc a 478 mc, dal 1992 al 1995 risultante dal doc. _), ciò che avrebbe anche potuto portarlo in breve a dover chiudere il suo commercio (tra l'altro, a quel momento vi era già nei suoi confronti un attestato di carenza beni per fr. 14'945.35 (doc. _). Ci si potrebbe infatti chiedere se, tutto sommato, la sua situazione non sia rimasta di fatto immutata, tanto più che l'attrice non ha provato che il prezzo di fr. 340'000.-- soluto per la vendita fosse inferiore a quello di mercato ed essa avesse con ciò subito un pregiudizio a seguito di tale vendita. La questione, per i motivi che verranno esposti nel seguito, può tuttavia rimanere indecisa.\n2.2 Giusta l’art. 41 cpv. 1 CO la responsabilità per atto illecito presuppone l’esistenza di un illecito, della colpa del responsabile, di un danno e di un nesso causale adeguato tra l’illecito e il danno cagionato."}