{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-08-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1996-27_2000-08-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59230&nX40_KEY=4933329&nTrefferzeile=20&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "441b0317e5fd937d78547eaff01685a9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1996.27"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.08.2000 10.1996.27"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:10", "Checksum": "cea5fc79d493a7a44f3652095879e022", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 10.08.2000 10.1996.27\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nCocchi, presidente |\n|\nsegretario: |\nPetrini\n|\nsedente per giudicare nella causa promossa direttamente in appello, con petizione 29 novembre 1996 da\n|\n|\n__________ rappr. dagli avv. __________\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\n__________ rappr. dall'avv. __________\n__________ __________ __________ tutti rappr. dall'avv. __________\n|\ncon cui l’attrice ha chiesto, previa l'adozione di misure cautelari, che i convenuti fossero condannati in solido a pagarle l'importo di fr. 323'602.-- oltre interessi del 5% a far tempo dal 15 agosto 1996 a titolo di rimborso di un mutuo e l'importo di fr. 877'796.-- a titolo di mancato guadagno, somma quest'ultima ridotta in sede conclusionale a fr. 536'796.--;\ndomande avversate dai convenuti, che hanno postulato la reiezione della petizione;\ncompletato lo scambio degli allegati preliminari;\nesperita l’istruttoria di causa;\npreso atto che le parti, dopo la produzione dei rispettivi allegati conclusionali, hanno rinunciato al dibattimento finale;\nrichiamata la sentenza 20 marzo 1997 con cui il giudice delegato ha respinto la richiesta di provvedimenti cautelari postulata a suo tempo dall'attrice;\nletti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;\nritenuto\nin fatto:\nA. Il 26 marzo 1991 la società __________ SA (in seguito: __________) ha concluso con __________ un contratto di litraggio (doc. _), avente per oggetto la fornitura esclusiva di carburante, fino al raggiungimento del quantitativo di 35'000 mc, alla stazione di benzina di proprietà di quest'ultimo (cfr. doc. _), sita a __________ in prossimità del valico italo-svizzero del __________.\nIn base agli accordi __________ si impegnava tra l'altro a partecipare all'investimento già effettuato dal partner contrattuale con un versamento di fr. 400'000.--, somma effettivamente versata (doc. _), a valere quale mutuo ammortizzabile in ragione di fr. 11.43 al mc sul carburante consegnato (clausola 16); mentre a sua volta __________, in caso di cambiamento della sua ragione sociale, di vendita, di cessione o affitto del suo commercio, locazione, subaffitto di locali ed aree occupati dal suo esercizio, si impegnava a far accettare al suo successore gli obblighi derivanti dal contratto, fermo restando l'impegno di informare la società prima di concludere un eventuale accordo con terzi (clausola 13).\nB. Nel marzo 1994 __________ iniziò a lamentarsi della scarsa redditività del proprio commercio, in particolare a seguito dell'introduzione del sopradazio, della svalutazione della lira e dell'elevata concorrenza in loco, e chiese pertanto a __________ di ridiscutere e modificare le basi contrattuali, divenute eccessivamente gravose (doc. _). Quest'ultima espresse la sua disponibilità di principio a rivedere gli accordi, ma prima di presentare una proposta definitiva pretese che la controparte versasse un congruo acconto sul debito per forniture a quel momento impagate (doc. _).\nNel giugno 1996 __________, senza preventivamente aver informato la società, vendette per fr. 340'000.- la stazione di benzina al fratello __________, già suo dipendente, che tramite la società __________ S.a.g.l., da lui precedentemente costituita con __________ (doc. _), non riprese il contratto con __________ e si rivolse a terzi per le forniture di benzina.\nC. Con la petizione in rassegna __________, oltre a formulare le richieste provvisionali già evase con il giudizio 20 marzo 1997 del giudice delegato, ha chiesto la condanna in solido di __________ e __________ S.a.g.l. al pagamento di complessivi fr. 1'201'398.- oltre interessi, somma corrispondente al mutuo a quel momento non ancora restituito (fr. 323'602.--, doc. _) e alla perdita di guadagno patita in conseguenza della mancata continuazione del contratto, ovvero fino al raggiungimento del quantitativo stabilito (fr. 877'796.--).\nA suo parere, i convenuti sarebbero responsabili per vari titoli: __________ per aver violato gli accordi contrattuali; __________ e __________ S.a.g.l. per aver gestito la stazione di servizio utilizzando illecitamente i suoi marchi; __________, __________ e __________ S.a.g.l. per aver incitato __________ a violare il contratto e per aver tenuto un comportamento atto a ingenerare confusione e ingannare i clienti della stazione di benzina.\nD. I convenuti si sono opposti alla petizione sia per motivi d'ordine che di merito. In ordine, mentre __________ contesta l'esistenza di un litisconsorzio, __________ e __________ hanno eccepito l'incompetenza territoriale del tribunale adito: il primo richiamandosi a una clausola di proroga di foro contenuta nel contratto, il secondo appellandosi al proprio domicilio in Italia. Nel merito essi hanno evidenziato come i marchi dell'attrice fossero stati tempestivamente neutralizzati, il che escludeva una violazione della LPM o della LCSl; non corrispondeva inoltre al vero che __________ fosse stato indotto a violare gli accordi contrattuali rispettivamente che tale comportamento fosse stato concertato da tutti i convenuti; contestato era infine anche l'ammontare del preteso risarcimento."}