{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-01-27", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1996-26_2003-01-27.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59234&nX40_KEY=4927990&nTrefferzeile=76&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ddfbf09681ae07467e051079f22d8f24"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1996.26"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 27.01.2003 10.1996.26"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:30:44", "Checksum": "3a04fcfdd68b5c98b1534a0e78aadbf5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 27.01.2003 10.1996.26\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n5. Il Tribunale federale ha già avuto modo di stabilire che il nesso causale è interrotto, se a una causa di per sé adeguata ne subentra un'altra talmente intensa da far apparire la prima come giuridicamente irrilevante. Quest'altra causa può consistere sia in una colpa grave del danneggiato stesso sia in una colpa grave di un terzo. Decisiva è in ogni caso l'intensità dei nessi causali che si contrappongono, ritenuto però che l'interruzione del nesso causale verrà ammessa solo se una di quelle cause è così intensa da eliminare o rendere ininfluente l'altra. Di regola la concolpa della vittima non può interrompere il nesso causale adeguato tra il danno e il comportamento del danneggiante, e ciò nemmeno se dovesse apparire preponderante, anche se in tal caso essa potrebbe portare a una riduzione del risarcimento ai sensi dell'art. 44 CO. La colpa del terzo è a sua volta irrilevante per l'obbligo di risarcimento del danneggiante e in particolare non costituisce un motivo di riduzione dello stesso. Essa può tuttavia interrompere il nesso causale, se risulta talmente straordinaria da non poter essere prevista (DTF 116 II 519 consid. 4b con rif.; cfr. pure la sentenza inedita della I Corte civile del Tribunale federale del 26 settembre 2001, 4C.193/2000 consid. 4d).\n5.1 Nel caso di specie la convenuta rimprovera in sostanza all'attrice una grave concolpa, segnatamente per aver agito acriticamente al momento della conclusione del credito quando in realtà tutta una serie di indizi permettevano di concludere che qualcosa non andava, sia nella garanzia messa a disposizione, sia per quanto riguardava proprio il credito in questione.\n5.1.1 Già si è detto in precedenza che l'attrice non aveva motivo di ritenere che il contratto di assicurazione tra __________ Ltd e la convenuta non fosse valido. L'esistenza di questo contratto le era stata in effetti confermata a più riprese dalla stessa compagnia d'assicurazioni con documenti sottoscritti da persone munite dei necessari poteri di firma. Le informazioni assunte dalla banca (teste __________ p. 5; cfr. doc. _ e il teste __________ p. 9-10) dimostravano inoltre che la convenuta era una società seria e solida, per cui non vi era assolutamente motivo di dubitare di quanto da essa dichiarato, anche se l'importo della polizza era superiore al capitale azionario della convenuta di fr. 15'000'000.- (doc. _) e corrispondeva a circa un quinto di tutti i premi da lei incassati quell'anno (cfr. il rapporto di gestione 1990, doc. _).\n5.1.2 A questo punto di tratta di esaminare se l'attrice nelle particolari circostanze -ovvero in presenza di una garanzia, che apparentemente la metteva al riparo da qualsiasi danno- non si sia eventualmente lasciata prendere la mano ed abbia dunque concesso il mutuo a __________ Ltd. con eccessiva leggerezza.\nA questo proposito occorre premettere che in linea di principio la banca che procede a concedere un credito deve sempre esaminare con chi a che fare, da dove proviene il denaro e a cosa serva l'operazione (Lombardini, Droit bancarie suisse, Ginevra 2002, p. 524; Guggenheim, Les contrats de la pratique bancaire suisse, 4. ed., Ginevra 2000, p. 271). Il fatto che il credito sia debitamente garantito non la esime, secondo la CFB, dal verificare quanto meno la consistenza patrimoniale del cliente (Guggenheim, op. cit., ibidem), fermo restando che la diligenza richiesta dalla banca sarà tanto maggiore quanto più importante sarà l'affare da trattare (Guggenheim, op. cit., p. 272).\n5.1.2.1 L'attrice ha innanzitutto assunto informazioni sia in merito a __________ sia al suo avvocato __________, che in effetti le erano allora del tutto sconosciuti. Essa a quel momento ha ottenuto delle risposte tutto sommato rassicuranti (cfr. doc. _ per __________ rispettivamente doc. _ e il teste __________ p. 9 per __________) -i due in particolare non avevano mai avuto problemi con la giustizia in Germania- anche se i dati raccolti non dimostravano ancora che essi fossero così facoltosi da poter trattare un affare importante come quello qui in esame. Il fatto che essi erano stati in grado di fornire tutta una serie di lettere di referenze di varie società e di uomini d'affari (doc. _) -che la banca, anche perché non conosceva nessuno di quelle persone, aveva per altro omesso di verificare (cfr. lettera 5 ottobre 1999 dell'attrice al presidente di questa Camera, nel plico cancelleria-controllo documenti)- e che soprattutto __________, personalmente (cfr. rogatoria __________ risposta 14 e risposta a controdomanda 19), e la convenuta avevano garantito per scritto la loro ottima reputazione, definendoli come clienti di \"prima classe\" (cfr. doc. _), esclude però che la convenuta stessa possa far valere un'eventuale negligenza dell'attrice per il solo fatto di essersi fidata di loro."}