Come già accennato in precedenza, il valore del marchio in questione, come quello degli altri beni immateriali, era stato calcolato dagli arbitri in modo indiretto, senza tenere conto dei valori allibrati a bilancio (che in tal modo venivano azzerati, cfr. testi TE 1 e TE 2), ovvero in funzione dei risultati che erano stati e sarebbero stati conseguiti in futuro, per cui non vi è chi non veda come al 30 giugno 1986, di fronte a una società, la __________, che otteneva risultati decisamente modesti, che era in fase di ristrutturazione e con prospettive assai incerte, il suo valore, esposto nella posizione “avviamento”, non poteva che essere relativamente contenuto.