Ma a giustificare ulteriormente la diversa valutazione vi è soprattutto il fatto che tra il giugno 1986 ed il giugno 1989 la situazione economica e finanziaria della società ceduta si era modificata sensibilmente. Al momento determinante per il lodo gli arbitri si trovavano dinnanzi ad una società che, dopo aver vissuto anni difficili, anche a seguito della forte concorrenza e della sostanziale debolezza dello specifico settore del mercato, con prospettive di crescita in generale modeste, si trovava in una fase di profonda ristrutturazione, con tutte le incognite per il futuro che ciò comportava (cfr. doc. B p. 16-19 e 22-23):