6.3.3 Come già accennato, l'art. 33 cpv. 3 CO presuppone infine, oltre alla comunicazione della facoltà di rappresentanza del rappresentato al terzo, anche la buona fede del partner contrattuale (DTF 120 II 202; Zäch, op. cit., N. 155 seg. ad art. 33 CO). Questa norma statuisce infatti una parziale protezione della buona fede del partner contrattuale, nel senso di una distribuzione del rischio per la mancata facoltà di rappresentanza (DTF 120 II 201; sentenze IICCA citate). Nel caso concreto l'attore non è stato in grado di provare l'esistenza di circostanze tali da mettere in dubbio la buona fede della convenuta, per altro presunta (art. 3 cpv.