La tassa di giustizia, le spese e le ripetibili seguono di regola la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), fermo restando che in presenza di altri giusti motivi, il giudice è autorizzato a ordinare una loro ripartizione tra le parti (cpv. 2). Nel caso di specie va evidenziato che l'attore, nonostante la sua maggior soccombenza con riferimento all'ammontare del risarcimento del danno e del torto morale, è tuttavia risultato integralmente vincente sulla controversa e complessa questione della responsabilità del medico, di modo che a giudizio di questa Camera, che dispone in materia di un ampio potere di apprezzamento (cfr.