ad ogni buon conto l'attore ha omesso di considerare che in futuro, anche senza l'evento dannoso, avrebbe tutt'al più lavorato a metà tempo, ciò che avrebbe avuto come logica conseguenza un'importante riduzione del reddito medio determinante di cui sopra. In definitiva è senz'altro a ragione che l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha ritenuto che l'eventuale aumento dei salari dell'attore tra il 1988 ed il 1993 avrebbe permesso il raggiungimento di un salario medio determinante come quello posto alla base della rendita attuale e dunque l'assegnazione di una rendita equivalente a quella che gli è stata effettivamente riconosciuta, concludendo che con tutta verosimiglianza egli non