In particolare, un intervento combinato cataratta/glaucoma eseguito in narcosi, avrebbe evitato con altissima probabilità il lungo periodo di ipertensione oculare postoperatoria e quindi le conseguenze deleterie del medesimo di cui già si è detto (perizia, ad 35). Sequele che sono state causate sia dalla scelta della tecnica operatoria, ossia dalla mancata adozione della chirurgia a piccoli tagli con facoemulsificazione, atta a garantire un trauma postoperatorio minore e a evitare una perdita improvvisa di pressione, sia dall'anestesia locale (para- e soprattutto retrobulbare) poiché durante e immediatamente dopo l'iniezione locale di anestetico si ha sicuramente un innalzamento