L'ipotesi ricordata dal convenuto, ossia che lo stesso esito negativo sarebbe comunque intervenuto, ovvero prescindendo dalla terapia in discussione, non trova conferma nelle indicazioni peritali. Il perito precisa che in concreto la cecità sarebbe potuta subentrare, se il glaucoma non fosse stato diagnosticato e curato, dopo un periodo di tempo non prevedibile ("…in un intervallo di tempo individualmente molto variabile"), laddove "i primi danni al nervo ottico sono di regola riscontrabili dopo 5 - 10 anni di pressione oculare elevata" (perizia, ad 5 cpv. 1, ad 10 e ad 11a).