in concreto, malgrado i valori dell'acuità da lontano, l'attore, pur dovendo essere considerato altamente miope, disponeva di una vista da vicino del tutto utilizzabile, sufficiente per una visione stereo da vicino (tenuto conto della vista pur limitata dell'occhio sinistro). Esemplificativamente osserva che in un test comune per la verifica della visione stereo (titmus housefly test) è sufficiente un visus di 0,1 - 0,2 all'occhio peggiore per la percezione tridimensionale (complemento di perizia, ad 38). Pertanto appare conseguente la conclusione peritale secondo cui, al fine del mantenimento della capacità lavorativa, sarebbe stata sufficiente la conservazione del visus;