{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-01-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1995-12_2001-01-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59282&nX40_KEY=4933320&nTrefferzeile=55&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "267228453525163614c1a47b36f3d462"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1995.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2001 10.1995.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:46:48", "Checksum": "a3534412749fc9265c68aad769090b76", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2001 10.1995.12\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\na) Il convenuto, rilevando che la rendita AVS percepita dall'attore, la quale per legge non poteva essere inferiore alla rendita AI di cui egli beneficiava (art. 33bis cpv. 1 LAVS), era di fatto maggiore a quella che gli sarebbe pertoccata se la stessa fosse stata calcolata in base ai contributi AVS effettivamente versati, chiede di dedurre dal credito di controparte la maggior entrata da questi ricavata dal settembre 1993 al 31 dicembre 1999, pari a fr. 2'356.--. Per il futuro egli capitalizza una maggior entrata di fr. 31.-- mensili. Tale deduzione non può essere ammessa: nella sua perizia del 26.7.1999 l'Ufficio delle assicurazioni sociali ha chiaramente spiegato che la rendita AVS dell'attore sarebbe stata inferiore in tale misura alla rendita AI che egli già percepiva unicamente in quanto a seguito della sua invalidità intervenuta nel 1988 i contributi che avrebbe versato dal 1988 al 1993 sarebbero stati ridotti; al contrario non ha affermato che ciò sarebbe stato il caso anche qualora l'attore avesse continuato a lavorare come in precedenza. È pertanto a ragione che l'Ufficio federale ha in definitiva concluso che tale somma non era la conseguenza dell'invalidità dell'attore.\nb) L'attore pretende che l'evento dannoso gli avrebbe provocato un danno nella misura in cui la sua attuale rendita AVS sarebbe inferiore a quella che egli avrebbe potuto percepire se avesse continuato a lavorare fino all'età di pensionamento. In tal caso, a suo dire, stante un reddito medio determinante di almeno fr. 45'000.-- e dovendosi applicare la scala delle rendite 31, egli avrebbe percepito fr. 305.-- al mese in più.\nOccorre innanzitutto rettificare i calcoli proposti dall'attore: in effetti nell'ipotesi in cui il suo salario determinante medio fosse effettivamente stato quello da lui indicato, la rendita sarebbe stata superiore a quella a lui riconosciuta unicamente di fr. 52.-- mensili (art. 34 LAVS e 52 OAVS; fr. 1'159.-- = [ fr. 1'045.20 (= fr. 1'005.-- x 104 : 100) + fr. 600.-- (= fr. 45'000.-- x 8 : 600)] x 70.45% a fronte di fr. 1'107.--). Il reddito medio determinante di fr. 45'000.-- da lui indicato per il calcolo è in ogni caso eccessivo, per il fatto già chiarito in precedenza che l'ipotesi di un salario di fr. 49'000.-- alla data del pensionamento non si sarebbe avverata; si volesse considerare un guadagno medio, adeguato al rincaro, di fr. 37'510.35 nel 1988 (indice punti 80.8), di fr. 38'670.95 nel 1989 (indice punti 83.3), di fr. 40'760.-- nel 1990 (indice punti 87.8), di fr. 43'174.05 nel 1991 (indice punti 93.0) e di fr. 44'891.70 nel 1992 (indice punti 96.7), si otterrebbe tutt'al più un salario medio determinante di fr. 40'157.15 (somma dei salari fr. 735'305.05 x fattore di rivalutazione 1.693 : 31 anni), il che potrebbe dar luogo ad una rendita AVS di fr. 1'113.55 ([ fr. 1'045.20 (= fr. 1'005.-- x 104 : 100) + fr. 535.45 (= fr. 40'157.15 x 8 : 600)] x 70.45%); ad ogni buon conto l'attore ha omesso di considerare che in futuro, anche senza l'evento dannoso, avrebbe tutt'al più lavorato a metà tempo, ciò che avrebbe avuto come logica conseguenza un'importante riduzione del reddito medio determinante di cui sopra. In definitiva è senz'altro a ragione che l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha ritenuto che l'eventuale aumento dei salari dell'attore tra il 1988 ed il 1993 avrebbe permesso il raggiungimento di un salario medio determinante come quello posto alla base della rendita attuale e dunque l'assegnazione di una rendita equivalente a quella che gli è stata effettivamente riconosciuta, concludendo che con tutta verosimiglianza egli non aveva pertanto subito alcun beneficio, me neppure alcun pregiudizio, da tale circostanza.\n21. L’attore, tenuto conto delle sofferenze patite, chiede infine un'indennità a titolo di torto morale di fr. 60’000.--, mentre il convenuto, che negli allegati preliminari si era detto eventualmente disposto a riconoscergli fr. 10’000.--, in sede conclusionale ha ridotto tale somma a fr. 8'000.--. Nella valutazione del torto morale il giudice gode di ampia libertà di apprezzamento delle circostanze concrete (genere e gravità del pregiudizio, intensità e durata delle conseguenze sulla personalità della vittima, grado di colpa dell’autore). Nel caso di specie occorre anzitutto rilevare che l'attore, prima dell'operazione, aveva un'età relativamente avanzata e che, a quel momento, oltre ad avere problemi di salute alla colonna vertebrale, godeva di una vista assai limitata da entrambi gli occhi: egli quindi sarebbe stato professionalmente attivo ancora per pochi anni e in misura limitata. Questi elementi sicuramente mitigano, al di là della responsabilità del medico riconosciuta in questa sede, la gravità del pregiudizio connesso con l'esito indesiderato dell'operazione chirurgica, ossia l'intervenuta cecità dell'occhio destro. Essi tuttavia non escludono il pregiudizio personale irreversibile che l'attore subisce e subirà fino alla fine dei suoi giorni; e ciò, pur considerando il fatto che egli, in virtù del buon esito dell'operazione di cataratta all'occhio sinistro eseguita da altro medico, mantiene una discreta capacità visiva."}