{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-01-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1995-12_2001-01-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59282&nX40_KEY=4933320&nTrefferzeile=55&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "267228453525163614c1a47b36f3d462"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1995.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2001 10.1995.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:46:48", "Checksum": "a3534412749fc9265c68aad769090b76", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2001 10.1995.12\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n9. Considerando nel caso concreto questo presupposto, ossia la pretesa violazione degli obblighi contrattuali del medico, va anzitutto accertato -sulla base del referto peritale- che la perdita della vista all'occhio destro dell'attore è stata causata, molto probabilmente (höchstwahrscheinlich: perizia ad 43) e prevalentemente (perizia, ad 18) dal protrarsi nel tempo -ossia in concreto per almeno due mesi (perizia, ad 7 e ad 18)- di una situazione postoperatoria di eccessiva pressione oculare che ha comportato un aggravamento rapido e irreversibile del preesistente glaucoma, non individuato dal medico prima dell'intervento; ciò che ha indotto il collasso definitivo del campo visivo restante dell'occhio operato (perizia, ad 41). Al proposito, se il glaucoma -affezione asintomatica (perizia, ad 10) che se non è curata adeguatamente porta da sé a una forte riduzione della vista o alla cecità in tempi individualmente diversi- si concretizza in un danneggiamento grave del nervo ottico, possono bastare anche innalzamenti di breve durata della pressione oculare (settimane o giorni) per causare effetti deleteri e per portare alla distruzione totale del campo visivo restante (perizia, ad 10; complemento di perizia, ad 49 c). La presenza di un glaucoma deve pertanto indurre il medico a evitare che durante e dopo l'invento chirurgico si verifichi questa circostanza (perizia, ad 14b). Nel caso concreto, il perito indica che l'aumento postoperatorio della pressione è stato causato, secondo ciò che può essere dedotto dalla cartella clinica, sia dalla presenza di sangue nel segmento anteriore in seguito all'emorragia intraoperatoria descritta dal medico (cfr. in particolare plico doc. _, foglio 2 e doc. _), sia dalla prescrizione di corticosteroidi nella fase postoperatoria, per almeno un mese (perizia, ad 7, ad 13 e ad 54), laddove l'emorragia rappresenta peraltro una delle possibili complicazioni di ogni operazione di cataratta (perizia ad 7). Dal momento che in assenza di glaucoma un aumento postoperatorio della pressione oculare di durata limitata è normalmente tollerato senza problemi almeno per un tempo limitato (complemento di perizia, ad 18 b), tutto ciò fa concludere al perito che nel caso concreto il peggioramento rapido e irreversibile della capacità visiva è dovuto alla preesistenza di un grave danneggiamento da glaucoma del nervo ottico, assieme a trasformazioni miopiche della retina, nel centro e attorno ad esso (perizia, ad 18).\nDue sono quindi in sostanza i rimproveri mossi dal perito giudiziario al convenuto: quello di non aver reagito adeguatamente nella fase postoperatoria di fronte al persistere dell'ipertensione dell'occhio, rispettivamente di non aver sospeso la terapia con corticosteroidi (ciò che verrà esaminato nel seguito), ma -prima ancora- quello di non aver chiarito sufficientemente lo stato del paziente nella fase preoperativa, così che la presenza del glaucoma non è stata rilevata.\n10. Anzitutto, secondo il perito giudiziario, il dott. __________ non ha eseguito le indagini necessarie per stabilire lo stato del paziente e così facendo non ha accertato la presenza di un glaucoma, ciò che sarebbe stato possibile e avrebbe permesso di affrontare l'operazione della cataratta con tutte le cautele del caso (perizia, ad 6).\na) In merito alla cennata preesistente affezione, il convenuto sostiene di non aver avuto dubbi nel non prendere in considerazione l'eventualità di un glaucoma e ciò sia perché i valori della pressione oculare da lui rilevati prima dell'operazione, ovvero in occasione della prima visita, rientravano nella norma, sia perché il paziente -contrariamente al vero e a quanto è emerso solo dopo l'intervento in questione (doc. _)- aveva dichiarato al convenuto di non prendere medicamenti (doc. _), sottacendogli quindi di essere stato in cura, solo quattro anni prima, dal dott. __________ il quale gli aveva diagnosticato un glaucoma semplice bilaterale e gli aveva prescritto una terapia con Pilocarpina 2%, tre volte al giorno (doc. _). Sennonché, proprio su questo aspetto della fattispecie il perito afferma che una sola misurazione non offre un'indicazione affidabile sulla pressione intraoculare che, proprio nell'occhio glaucomatoso, è variabile toccando talvolta anche valori di normalità; considera pertanto necessarie ripetute misurazioni in tempi diversi per poter valutare adeguatamente la pressione dell'occhio (complemento, ad 8 a e ad 10). E ciò soprattutto a motivo delle osservazioni effettuate dallo stesso dott. __________ sul fundus dell'occhio da operare: \"Papillen blass, stark exkaviert\" (doc. _, foglio 4). Giacché la papilla è la parte intraoculare del nervo ottico, visibile (sul fondo dell'occhio) con oftalmoscopia (perizia, ad 9) e poiché la sua escavazione (nonché il pallore che può essere indizio di carente irrorazione sanguigna) è per lo più indice della presenza di un glaucoma (Meist handelt es sich um ein Glaukom, viel seltener kann diese Sehnervenatrophie bei anderen Erkrankungen …auftreten: perizia, ad 15 a), mentre non può essere sintomatica soltanto di una grave miopia, ovvero con assenza di glaucoma (perizia, ibidem), nel medico avrebbe dovuto almeno sorgere il sospetto della presenza di tale affezione, inducendolo a ulteriori accertamenti e verifiche (perizia ad 19 lett. b). Accertamenti verosimilmente necessari anche a dipendenza di ulteriori caratteristiche dell'apparato visivo del paziente, in particolare del visus soggettivamente, ma anche -tutto sommato- oggettivamente migliore all'occhio sinistro e, di contro, dei reperti del fundus non significativamente diversi fra i due occhi; riscontri che avrebbero dovuto indurre il medico a ricercare un'altra causa, oltre la cataratta, per giustificare la forte riduzione della vista all'occhio destro (perizia, ad 16)."}