{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-01-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1995-12_2001-01-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59282&nX40_KEY=4933320&nTrefferzeile=55&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "267228453525163614c1a47b36f3d462"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1995.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2001 10.1995.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:46:48", "Checksum": "a3534412749fc9265c68aad769090b76", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2001 10.1995.12\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n3. La contestazione del dott. __________ si fonda anzitutto sull'evidente cattivo stato di entrambi gli occhi del paziente, constatato già in occasione della prima visita: sostiene che la vista del paziente era già estremamente limitata per una grave miopia, tale da costringerlo a portare lenti da 11 diottrie e valutabile anche con la possibilità di contare le dita della mano -sia con l'occhio destro che con l'occhio sinistro- fino a una distanza massima di 20 centimetri. Inoltre il convenuto aveva osservato un anomalo allungamento del bulbo oculare (oltre 31 mm quando la norma è di 24) -ciò che peraltro impediva di individuare un eventuale glaucoma- e aveva osservato la presenza di cataratta a entrambi gli occhi. Sostiene di aver rinviato ogni decisione sulla terapia e di aver poi osservato, due mesi più tardi, che le condizioni del paziente erano peggiorate tanto che questi non era più in grado di contare le dita della mano. Sostiene di aver informato debitamente il paziente sull'efficacia limitata di un intervento di cataratta a causa dei danni ormai prodotti dalla miopia; informazione che afferma di aver ripetuta al paziente ancora una settimana prima dell'operazione: la decisione del paziente di procedere all'intervento si sarebbe pertanto basata sulla considerazione di non avere ormai più nulla da perdere. Attribuisce al paziente l'insistenza nel voler essere operato e la scelta che l'intervento venisse effettuato nella clinica diurna dello specialista. In particolare esclude di aver voluto operare il convenuto a tutti i costi anche perché non \"c'era la copertura integrale dei costi in quanto le tariffe delle casse malati non sono conformi in questi casi alle effettive prestazioni e costi\" (duplica, p. 3). In merito alla perdita della vista all'occhio destro, considera che essa sarebbe comunque intervenuta, ovvero indipendentemente dal suo intervento operatorio, a causa del glaucoma e della forte miopia. Per quanto riguarda la presenza del glaucoma, il convenuto sostiene la responsabilità propria dell'attore nell'avergli sottaciuto di essere già stato paziente del dott. __________ e di essere stato da lui curato con Pilocarpina, medicamento idoneo a ridurre la pressione dell'occhio, circostanza da cui deduce che il paziente conoscesse la presenza del glaucoma. Assevera che tale conoscenza debba essere dedotta anche dall'informazione scritta su quell'affezione passata dal dott. __________ al medico curante, dott. __________, il 26 settembre 1984. La continua assunzione del medicamento aveva inoltre permesso che il controllo preoperativo della pressione avesse dato indici nella norma per entrambi gli occhi del paziente; sostiene al proposito che \"… non poteva pertanto sognarsi che il __________ avrebbe potuto avere un glaucoma. La pressione era infatti normale ed escludeva categoricamente questa possibilità\" (risposta, ad 1 g). D'altra parte sostiene l'impossibilità oggettiva di individuare quell'affezione. Con riferimento alla decisione dell'AI di riconoscere all'attore un grado d'invalidità del 30% il 1 dicembre 1987, il convenuto afferma che lo stato generale del paziente era precario e non solo a dipendenza dei disturbi alla vista; pertanto non corrispondeva alle informazioni fornitegli da questi al momento di compilare il questionario doc. _. Al proposito precisa come i certificati rilasciati dal dott. __________ e dal dott. __________ siano stati allestiti esclusivamente in punto alla possibilità di sottoporre il paziente a un'anestesia locale e non per avere una quadro generale del suo stato di salute. Comunque egli non avrebbe mai garantito al convenuto il successo della terapia operativa (\"ciò che nessun medico fa, né è in grado di fare\"), a dipendenza dello stato molto compromesso dell'occhio. Al proposito espone anche che l'occhio operato era l'occhio migliore solo tenendo conto della miopia, ma il peggiore per quanto riguarda la cataratta e il danno prodotto dal glaucoma absolutum. Contesta dettagliatamente la presenza di qualsiasi presupposto sostanziale per la propria responsabilità; in particolare afferma che anche la constatazione del glaucoma prima dell'operazione non avrebbe avuto nessun influsso sull'esito della stessa e sulle sue conseguenze.\n4. Eseguita l'istruttoria, in particolare allestita una perizia giudiziaria da parte del prof. __________ della Clinica oftalmologica dell'Università di __________ e preso atto delle delucidazioni scritte presentate dallo stesso perito il 30 luglio 1998, nei loro allegati conclusionali le parti hanno confermato le rispettive richieste e contestazioni. Del contenuto di quelle comparse, in particolare per quanto attiene all'apprezzamento delle prove, si dirà nel seguito."}