{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2002-05-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1995-105_2002-05-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59245&nX40_KEY=4929952&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "fcbd86923e168d5cfa836857707f02db"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1995.105"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.05.2002 10.1995.105"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:02:01", "Checksum": "a0197e8d005dd1154e4d1cd76e8c9324", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 07.05.2002 10.1995.105\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nL'istruttoria ha innanzitutto provato che la convenuta ha senz'altro adempiuto la \"cura in eligendo\", atteso che il funzionario __________, allorché era stato assunto, 15 anni prima, disponeva di una buona esperienza e di ottime referenze (cfr. doc. _ di __________). Quanto alla \"cura in instruendo\", va rilevato che, nonostante egli fosse il responsabile del settore contabilità e dunque non fosse formalmente un consulente della clientela, quest'ultima attività non gli era vietata: del resto, proprio con riferimento alle operazioni svolte con il cliente, egli - nonostante i dubbi del teste __________ (p. 4) - ha dimostrato di essere perfettamente in chiaro sul funzionamento degli strumenti finanziari, tanto è vero che il danno al cliente non era dovuto alla sua eventuale incapacità di utilizzarli, ma ai suoi intenti truffaldini rispettivamente alla sua volontà di celare le perdite causate in precedenza. Alla banca non può neppure essere rimproverata una carente \"cura in custodiendo\": pur essendo vero che i controlli interni, trattandosi di una banca relativamente piccola, non erano particolarmente assidui - tanto è vero che la persona preposta al controllo, signor __________, aveva interesse a far rilevare un maggior movimento (verb. PP 31 p. 3), mentre era lo stesso __________ a dover verificare le coperture (teste __________ p. 2) - nel caso di specie va rilevato che gli stessi erano compensati dall'intervento dell'ispettorato interno rappresentato dal signor __________, che invece permise di portare alla luce diverse irregolarità (verb. PP 31 p. 3; ininfluente la tesi contraria, trattandosi di una semplice opinione, del teste __________, p. 2), e in ogni caso non avrebbero permesso di scoprire le irregolarità del funzionario (cfr. teste __________ p. 2) e non sono dunque causali per l'insorgenza del danno: innanzitutto le operazioni __________ qui in discussione ossequiavano ampiamente i margini di copertura richiesti; d'altro canto, come già accennato, ritenuto che l'attore aveva pure sottoscritto il formulario \"condizioni per l'intermediazione di opzioni\" rispettivamente non aveva contestato, almeno fino a luglio 1995, gli estratti conto, la banca non aveva in ogni caso motivo di ritenere che il funzionario avesse agito contrariamente alla volontà del cliente. L'attore, richiamandosi all'eventuale responsabilità civile derivante dalla violazione dell'art. 3 cpv. 2 lett. a LFB (Guggenheim, op. cit., p. 69), lamenta altresì la carente organizzazione all'interno della banca, segnatamente il fatto che all'interno della stessa regnasse un grande disordine (cfr. teste __________ p. 3), ciò che tra l'altro aveva portato al licenziamento del direttore __________, pure a seguito di operazioni su opzioni, ma non si avvede che tali carenze non sono assolutamente in relazione causale con il danno da lui subito. Da ultimo egli ritiene che la banca dovrebbe in ogni caso essere resa responsabile per non aver licenziato o comunque controllato con maggior assiduità il convenuto __________ nel marzo 1994 (licenziato invece nel febbraio 1995 con effetto al successivo 31 luglio, per altri motivi) nonostante a quel momento essa sapesse rispettivamente dovesse sapere che egli aveva truffato il cliente __________ e comunque si trovava in una situazione economica tale da mettere in dubbio la sua reputazione e la garanzia di un'attività irreprensibile ai sensi dell'art. 3 cpv. 2 lett. c LFB (Guggenheim, op. cit., ibidem). Non è così. In realtà a quel momento la banca non era assolutamente a conoscenza del fatto che __________ avesse agito con analoghe modalità nei confronti del cliente __________, a sua volta pure vittima di una truffa, tanto è vero che l'esistenza di un illecito bonifico di fr. 218'400.-- a danno di quest'ultimo è stato accertato solo nel corso dell'inchiesta penale avviata a seguito della denuncia dell'attore, mentre le richieste di rimborso per le operazioni __________ avvenute senza il suo consenso e chiuse nel marzo 1994 - siccome non erano date le necessarie coperture - erano state avanzate dal __________ solo nel 1997. Contrariamente a quanto ritenuto dall'attore, non risulta poi che al momento della chiusura dell'operazione di __________, nel marzo 1994, __________ si trovasse in una situazione debitoria: il fatto, evocato dall'attore in sede conclusionale, che a quel momento il convenuto avesse una posizione __________ scoperta di almeno fr. 200'000.--, riportato per altro con una certa incertezza (\"se ben ricordo\") dal direttore __________ (verb. PP 33 p. 2), rispettivamente il suo conto \"__________\" fosse in rosso di fr. 150'000.-- (circostanza evocata in replica), non prova in effetti ancora che egli fosse confrontato con debiti o si trovasse in una situazione economicamente preoccupante, tale cioè da far temere per la sua correttezza professionale: l'istruttoria ha in effetti provato che a quel momento egli era senz'altro in grado di coprire tali posizioni, visto e considerato che la sua abitazione a __________, valutata fr. 980'000.-- (cfr. doc. Sog. 6; verb. PP 31a p. 4), era gravata unicamente nella misura di fr. 500'000.--, relativi alla cartella ipotecaria in I rango. Agli occhi della banca, la scoperta che __________ aveva operato sul conto di __________ senza che fossero date le necessarie coperture, pur costituendo una violazione dei suoi doveri quale dipendente, non era in ogni caso tale da compromettere la reputazione del funzionario rispettivamente tale da non più garantire una sua attività irreprensibile, ritenuto che - come detto - il cliente in questione al momento della chiusura dell'operazione non aveva in ogni caso avuto nulla da ridire, dando con ciò l'impressione di essere stato d'accordo con il suo operato."}