{"Signatur": "TI_TRAC_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-03-11", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_002_10-1994-9_2003-03-11.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59284&nX40_KEY=4927984&nTrefferzeile=8&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e92a88bed12cd72629deb0e60973ab2a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.1994.9"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 11.03.2003 10.1994.9"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La seconda Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:13:03", "Checksum": "fd2fbd0947b609489552b837c6128430", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 11.03.2003 10.1994.9\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nFra i diritti riconosciuti all'autore vi è quello di difendersi contro l'utilizzazione non autorizzata dell'opera o di parti della stessa (Dessemontet, Inhalt des Urheberrechts, in SIWR, vol. cit., pag. 175), rispettivamente dei progetti che ne stanno alla base (Rehbinder, op. cit., ibidem), in particolare quando le caratteristiche artistiche dell'originale ne sono riprese direttamente (Dessemontet, op. cit., pag. 174). Il diritto esclusivo di riprodurre l'opera architettonica comporta il diritto esclusivo di realizzarla poiché questa operazione rappresenta il mezzo per valorizzare economicamente e artisticamente l'opera (Cherpillod/ Dessemontet, op. cit., pag. 418). Dalla copia di un'opera si distingue la cosiddetta libera utilizzazione cui non può essere opposto il diritto d'autore: esso infatti non crea un monopolio dell'autore, ma vuole impedire la ripresa pura e semplice di elementi caratteristici senza sforzo creativo proprio, così che un secondo architetto è libero di ispirarsi a determinate soluzioni generali di un'opera, di utilizzare una stessa idea tecnica o di applicare una medesima soluzione pratica nell'ambito di un progetto diverso, purché non copi i piani dell'autore dell'opera, rispettivamente non se ne serva senza autorizzazione (Cherpillod/ Dessemontet, op. cit., pag. 420; Dessemontet, Le droit d'auteur, Losanna 1999, n. 223, lett. g). D'altra parte, il concetto di libera utilizzazione deve essere inteso restrittivamente (DTF 125 III 332) per non compromettere l'effettiva protezione delle opere preesistenti (Cherpillod, Schranken des Urheberrechts, in SIWR, vol. cit., pag. 277 e segg.). Nell'ambito dell'architettura è riconosciuta tale situazione eccezionale quando l'agente si è accontentato di ispirarsi al progetto creato da altri, nel senso che gli elementi ripresi dall'opera preesistente sono di portata talmente limitata da essere sopraffatti dall'individualità della nuova opera, passando in secondo piano, rispettivamente quando questa è totalmente diversa dalla prima (DTF 125 II 332; Cherpillod, op. cit., pag. 278; Dessemontet, Le droit d'auteur, n. 169 e 170; Cherpillod/ Dessemontet, op. cit., n. 1343).\n11. Nel caso concreto, pacifico il fatto che il convenuto non sia stato autorizzato a utilizzare i piani della casa __________ nell'ambito della progettazione della sua abitazione, dev'essere valutata la portata degli elementi architettonici della prima opera ripresi nella costruzione del convenuto a fronte della individualità di quest'ultima. Al proposito non v'è tuttavia motivo -al di là delle possibili impressioni soggettive- per scostarsi dalle conclusioni del perito giudiziario: questi, escludendo dai rimproveri formulati al convenuto l'impianto architettonico interno della casa, ha concluso che tutti gli elementi architettonici all'esterno di villa __________, e più in generale le modalità di aggregazione dei volumi, sono desunti da casa __________ (risposta 4.1), che i piani di casa __________ sono serviti da modello a quelli della casa del convenuto, per quanto riguarda l'esterno (risposta 4.2), che il grado di similitudine fra le due costruzioni era ottenibile soltanto disponendo dei piani della prima opera (risposta 4.3) e che pertanto -nei limiti indicati- vi è riproduzione di un'opera architettonica (risposta 4.4). In questo senso il perito giudiziario afferma altresì di condividere le conclusioni della perizia __________ (risposta 9) che, a prescindere dai termini usati, afferma che la costruzione del convenuto è una riproduzione di casa __________ (perizia privata, risposta 9) e che gli elementi architettonici di questa, sia nell'insieme che nel particolare sono stati copiati dal convenuto (risposta 7). L'opinione del perito non muta nemmeno a fronte delle domande postegli dal convenuto a proposito delle differenze relative all'esterno delle due costruzioni, affermando semplicemente che le tapparelle sono un elemento supplementare al concetto __________ e che la lisciatura di cemento sopra il davanzale è un brutto complemento a un serramento di stretta ispirazione __________ (complemento di perizia 19 ottobre 1999).\nNel complesso si può quindi concludere che la ripresa di elementi architettonici dell'opera è stata importante, mentre non vi sono risultanze istruttorie che inducano a considerare un'individualità tale della costruzione __________ da poter ammettere l'esistenza di una libera utilizzazione della prima opera; e nemmeno lo pretende il convenuto che, al proposito, non spende una parola, mentre i pareri peritali considerati (compresa la perizia privata, sostanzialmente condivisa dal perito __________) potrebbero semmai lasciar intendere una scarsa individualità della seconda costruzione (cfr. complemento di perizia __________ e referto __________, risposta 6, in fine). A carico del convenuto è quindi accertata una violazione dei diritti d'autore degli architetti __________ e __________ (art. 2 cpv. 4 e art. 10 cpv. 1 LDA), fatta eccezione, come già accennato, per l'interno della casa a proposito del quale il perito ha affermato che non c'è nessuna somiglianza con casa __________, ad eccezione del blocco del camino e che si può affermare che i piani di casa __________ siano serviti da modello a quelli della villa __________, per quanto riguarda l'esterno (perizia, risposte 4.1 e 4.2).\nVista questa conclusione, si può prescindere dall'esaminare la fattispecie nell'ottica della Legge federale contro la concorrenza sleale."}