{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-05-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-127_1998-05-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17316&nX40_KEY=4933375&nTrefferzeile=56&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0e7e8d2fccc6752bda451e5735a90798"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["11.1995.127"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:57:09", "Checksum": "74eed03a87201f70a2b6e378fa0cc12a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nUn’altra questione è sapere se il foro di Lugano possa giustificarsi alla luce dell’art. 113 LDIP, secondo cui un’azione derivante da contratto può essere promossa nel luogo svizzero di adempimento se – come in concreto – il convenuto non ha né domicilio né dimora abituale né stabile organizzazione in Svizzera, ma la prestazione dev’essere quivi eseguita. Il convenuto nega invero qualsiasi rapporto contrattuale con la testatrice, ma ciò riguarda il merito della lite, non la competenza. Ora, per luogo di adempimento si intende quello della prestazione richiesta (Heini in: IPRG Kommentar, Zurigo 1993, note 10, 16 e 17 ad art. 113 LDIP; meno categorici Amstutz/Vogt/Wang in: Kommentar zum schweizerischen Privatrecht, cit., note 7 e 14 ad art. 113 LDIP). Se le parti non si sono accordate previamente al riguardo, la determinazione del luogo di adempimento può riuscire difficile (Amstutz/Vogt/Wang, op. cit., n. 13 ad art. 113 LDIP con riassunto della della dottrina; Heini, op. cit., n. 14 seg. ad art. 113 LDIP; Dutoit, op. cit., n. 2 segg. ad art. 113 LDIP). Sia come sia, comunque si interpreti la nozione di luogo di adempimento nel caso in esame, nulla induce a ritenere che in concreto le cure mediche dovessero essere prestate a Lugano o che l’obbligo di rendiconto dovesse essere adempiuto a Lugano. Domiciliata a __________, la testatrice soggiornava a Lugano solo due mesi l’anno (petizione, pag. 23, punti 28–31); per il resto si divideva fra __________, __________ (__________), __________ e __________ __________ (osservazioni all’appello, pag. 17 punto 9d). Il convenuto, a sua volta, è domiciliato a __________. Lugano non può quindi considerarsi luogo di adempimento e nemmeno luogo di adempimento determinante, ovvero avente la connessione più stretta con l’eventuale mandato. Che l’amministrazione patrimoniale di __________ __________ fosse a Lugano non è, invero, di alcun rilievo per il mandato di cura che la testatrice avrebbe conferito all’appellante. Ne segue che – alla stessa stregua degli art. 87 cpv. 2 e 129 LDIP – l’art. 113 LDIP non è applicabile alla fattispecie. Su questo punto l’appello deve perciò essere accolto e il decreto del Pretore riformato.\nL’attore obietta che, sia come sia, Lugano rimane un foro di necessità (art. 3 LDIP), non potendosi ragionevolmente pretendere ch’egli agisca a __________, “paradiso giudiziario”, dove un procedimento contro il convenuto non porterebbe a nulla di fruttuoso. L’obiezione non può essere condivisa. Il __________ __________ __________ è dotato di una propria giurisdizione civile e la sola sfiducia che l’attore esprime verso i tribunali di quello Stato non basta a giustificare un foro di necessità in Svizzera, tanto meno se si considera che l’art. 3 LDIP va interpretato restrittivamente (Dutoit, op. cit., note 4 e 5 ad art. 3 LDIP con riferimenti). Né l’eccezione di incompetenza sollevata dal convenuto si sospinge nell’abuso o appare temeraria, come pretende l’attore. A prescindere dal fatto che l’appello deve essere parzialmente accolto, l’inusuale durata della causa è dovuta anche all’esposizione inutilmente diffusa, complessa e a tratti farraginosa delle allegazioni nei memoriali dell’attore, alla mole di documenti prodotti e al richiamo di interi carteggi processuali, ciò che ritarda oggettivamente il corso della causa.\n6. Con la domanda n. 2 l’attore ha chiesto rendiconto al convenuto per l’attività di segretario privato, consulente di fiducia, amministratore, procuratore generale e speciale della testatrice. Ancora una volta l’appellante critica il Pretore per avere respinto l’ecce-zione di incompetenza territoriale, ribadendo di non avere mai avuto domicilio né dimora né ufficio a Lugano, dove nega di avere svolto qualsivoglia attività o di avere anche solo firmato un documento per conto della testatrice, la quale disponeva anzi di un’amministrazione propria. Egli rileva inoltre che la sostanza di __________ __________ depositata a Lugano, di minima entità per rapporto all’intero patrimonio, era limitata a due conti presso __________, sui quali egli non ha mai operato.\nQuanto illustrato al considerando che precede in relazione al rendiconto in qualità di ______ vale anche – in via analogica – per il rendiconto di segretario privato, consulente di fiducia, amministratore e procuratore. L’attore non indica a quale titolo giuridico si àncori la sua richiesta (petizione, pag. 8, 10, 18, 25, 30, 34 seg., 47), limitandosi una volta di più ad allegare che il convenuto sarebbe riuscito progressivamente a fungere da amministratore, procuratore, segretario e consulente della testatrice, fino a dilapidarne la sostanza. Ammesso e non concesso, però, che la testatrice abbia affidato al convenuto un mandato come quello descritto nella petizione, non risulta minimamente che il luogo di adempimento fosse Lugano. L’esistenza dei conti presso __________ a Lugano (doc. AB, AB 41–70) non basta lontanamente a confortare una simile tesi. Che a Lugano avesse sede l’amministrazione dei beni della testatrice non significa poi che il convenuto dovesse assolvere le proprie eventuali mansioni a Lugano, tanto meno se si pensa che l’amministrazione era già curata da terzi. Ancora una volta, di conseguenza, il foro di Lugano non si trova sorretto né dall’art. 129 LDIP né dall’art. 113 LDIP. A torto perciò il Pretore ha accertato a tale riguardo la propria competenza.\n7. L’appellante censura altresì la competenza per territorio del Pretore in relazione alla domanda n. 11 con cui l’attore gli ha chiesto la rifusione di fr. 20 000 000.– per risarcimento danni da contratto, atto illecito e indebito arricchimento. La pretesa è connessa alla fattispecie relativa alla domanda n. 2 (appello, pag. 18 punto 11)."}