{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-05-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-127_1998-05-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17316&nX40_KEY=4933375&nTrefferzeile=56&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0e7e8d2fccc6752bda451e5735a90798"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["11.1995.127"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:57:09", "Checksum": "74eed03a87201f70a2b6e378fa0cc12a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n3. Nella petizione l’attore non ha specificato su quali titoli giuridici siano fondate le domande di rendiconto e di risarcimento (sopra, consid. 1), limitandosi – invero confusamente – a sostenere che “la presente petizione è azione di nullità per immoralità e vizio di volontà (...), che la stessa è fondata sulle norme del Codice civile a protezione della legittima, che le pretese sono fondate sulla violazione contrattuale, sull’atto illecito, sulla lesione ecc.” (pag. 38), sull’indebito arricchimento, sulla gestione senza mandato, in sostanza “per ogni titolo” (pag. 48). Nelle osservazioni all’appello (pag. 11 seg.) egli soggiunge che le tre richieste di giudizio sarebbero strettamente legate alle domande successorie, sia per la relazione che intercorre fra il rendiconto chiesto al ______ e la prospettata inefficacia di disposizioni fra vivi o a causa di morte, sia per il rapporto tra il rendiconto del segretario e amministratore – rispettivamente il risarcimento del danno contrattuale, l’arricchimento indebito e l’atto illecito – e l’azione di riduzione. Egli sottolinea che tutte le disposizioni patrimoniali sarebbero avvenute negli ultimi 5 anni di vita della testatrice e fa valere che il rendiconto serve non solo a chiarire, dal profilo successorio, in che misura la volontà della ______ sia stata influenzata dal ______, ma anche a definire le pretese di riduzione e di restituzione. A suo parere, le tre domande sarebbero talmente connesse e interdipendenti con questioni successorie che sarebbe impossibile scinderle.\n4. Che in concreto le tre richieste di giudizio trascendano l’ambito successorio è manifesto e finanche ammesso – di scorcio –dall’attore, il quale riconosce trattarsi di azioni contrattuali, se non fondate sull’indebito arricchimento o sull’atto illecito (osservazioni, pag. 11 punto 8d). In effetti le richieste non sgorgano dal diritto ereditario né si rapportano direttamente allo statuto successorio dell’attore (sulla nozione di “diritto successorio”: Schnyder, op. cit, note 5 seg. ad art. 86 LDIP). Benché connesse indirettamente e in qualche modo con le azioni di nullità e di riduzione, le tre domande potrebbero essere introdotte indipendentemente dalle pretese di natura ereditaria. Esse non ricadono di conseguenza sotto l’art. 87 cpv. 2 LDIP. Ciò posto, occorre esaminare se per tali richieste di giudizio il foro di Lugano sia dato in virtù di altre norme del diritto internazionale privato.\n5. Con la domanda n. 1 l’attore ha chiesto al convenuto – come detto – un rendiconto della sua attività sanitaria, asserendo che come ______ quegli avrebbe commesso ripetuti illeciti, in particolare somministrando alla testatrice farmaci troppo forti, che combinati con l’effetto dell’alcol avrebbero provocato uno stato di isolamento e di dipendenza (petizione, pag. 25 n. __________), permettendogli di plagiare l’anziana __________ (pag. 29 n. __________), truffandola addirittura su presunti investimenti redditizi (pag. 31 n. __________), fino a irretirla (pag. 31 n. __________), e ciò a fini di lucro (pag. 33 n. __________). Che rimproveri di tale indole possano configurare – se provati – gli estremi dell’atto illecito (addirittura reiterato) appare evidente. Il fatto è che con la richiesta di giudizio n. 1 l’attore si limita a esigere dal convenuto il rendiconto del proprio operato come ______. Si tratta pertanto di una vera e propria azione di rendiconto, non di un’azione di risarcimento danni, né di accertamento, né di ripristino o di cessazione dell’illecito, né tanto meno di rettifica. L’art. 129 LDIP non è quindi applicabile (Dutoit, Commentaire de la loi fédérale du 18 décembre 1987, Basilea 1996, n. 1 ad art. 129 LDIP)."}