{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-05-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-127_1998-05-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17316&nX40_KEY=4933375&nTrefferzeile=56&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0e7e8d2fccc6752bda451e5735a90798"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["11.1995.127"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:57:09", "Checksum": "74eed03a87201f70a2b6e378fa0cc12a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 04.05.1998 11.1995.127\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nL. Il 14 aprile 1995 __________ __________ __________ si è rivolto a questa Camera perché l’appellante fosse obbligato a prestare una cauzione processuale di fr. 50 000.– in garanzia di spese e ripetibili. L’appellante si è opposto alla domanda. In parziale accoglimento dell’istanza, con decreto del 23 novembre 1995 questa Camera ha invitato l’appellante a fornire una cauzione di fr. 15 000.–; gli oneri processuali di fr. 270.– sono stati posti per un terzo a carico dell’appellante e per due terzi a carico di __________ __________ __________, tenuto a rifondere alla controparte fr. 300.– per ripetibili ridotte. La cauzione è stata versata tempestivamente.\nM. Nelle sue osservazioni dell’8 maggio 1995 all’appello, __________ __________ __________ propone di respingere il gravame e di confermare il decreto del Pretore, chiedendo che sull’eccezione di incompetenza per territorio il ricorso sia dichiarato temerario. Quanto all’eccezione di legittimazione passiva, egli sostiene che l’appello va addirittura stralciato dai ruoli poiché la versione corretta del decreto sarebbe passata in giudicato; in subordine, egli consente a rettifiche meramente grammaticali, purché non comportino una modifica della richiesta di giudizio.\nConsiderando\nin diritto: I. Sull’eccezione di incompetenza per territorio\n1. Il Pretore ha affermato la propria competenza per territorio a statuire su tutte le richieste di giudizio. L’appellante non contesta la pertinenza dell’art. 87 cpv. 2 LDIP per le richieste di giudizio fondate sul diritto successorio, ma fa valere che il rendiconto da lui preteso per la sua asserita attività di ______ (richiesta di giudizio n. 1), di segretario personale, amministratore, consulente di fiducia, procuratore generale e speciale di __________ __________ (n. 2), come pure la pretesa di fr. 20 000 000.– oltre interessi per la sostituzione di oggetti, valori ricevuti o procacciati non rintracciabili, per risarcimento danni o per indebito arricchimento (n. 11) non hanno alcuna attinenza con il diritto successorio né con atti illeciti, nemmeno invocati dall’attore e di cui non sono lontanamente dati i presupposti. Il Pretore ha affermato la propria competenza su tutto il contenzioso argomentando che in buona parte gli atti pregiudizievoli rimproverati al convenuto (disposizioni patrimoniali e verso banche, atti elusivi di contratti successori, inosservanza del blocco cautelare, inadempimento dell’obbligo di amministrazione e di rendiconto) si sarebbero svolti e avrebbero avuto effetto a Lugano, dov’era amministrato il patrimonio di __________ __________. Il foro di Lugano sarebbe dato, di conseguenza, anche nella misura in cui le richieste di giudizio risultino fondate sull’atto illecito.\n2. Sui presupposti processuali, compresa la competenza per territorio, il giudice statuisce con decreto (art. 100 cpv. 1 CPC). Ove la competenza dipenda dalla natura giuridica della pretesa, il giudice esamina anche il merito della lite (Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 2ª edizione, § 111 n. 4 con richiami). L’onere di provare la competenza del giudice adito incombe all’attore, indipendentemente dal fatto che la causa implichi questioni di diritto internazionale (Schnyder in: Kommentar zum schweizerischen Privatrecht, Basilea 1996, nota 9 ad art. 2 LDIP). Nella fattispecie nessuna delle parti ha domicilio in Svizzera né ha cittadinanza svizzera (entrambe sono di nazionalità germanica: decreto impugnato, consid. 6). Inoltre tra la Svizzera e il __________ __________ __________, domicilio del convenuto, non esistono trattati che disciplinano questioni di foro, sicché occorre far capo nella fattispecie alla legge federale sul diritto internazionale privato, per altro entrata in vigore quando __________ __________ era ancora in vita (1° gennaio 1989). Ora, la competenza del foro di Lugano per le richieste di giudizio aventi natura successoria è fuori discussione. Come ha rilevato il Pretore (decreto impugnato, consid. 6), la testatice era attinente di Lugano e la professio iuris espressa nel suo ultimo atto di disposizione a causa di morte (il codicillo del 10 febbraio 1988) è incontestata (art. 87 cpv. 2 e 91 cpv. 2 LDIP). Il problema sussiste per le richieste di giudizio n. 1, 2 e 11, che secondo l’appellante esulano sia dal diritto successorio sia dalla responsabilità per atto illecito."}