{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-06-19", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-124_1996-06-19.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17313&nX40_KEY=4711544&nTrefferzeile=41&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "84d0730d1ff6b5831aaff7cf6d3c2294"}, "Scrapedate": "2026-02-10", "Num": ["11.1995.124"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.06.1996 11.1995.124"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.06.1996 11.1995.124"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.06.1996 11.1995.124"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "10.02.2026 00:01:36", "Checksum": "6dca2aba8f09fd34a8503399c9016d3f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 19.06.1996 11.1995.124\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nb) Secondo giurisprudenza e dottrina, nell’ambito di un’azione intesa alla demolizione di un’opera sporgente, la parte convenuta che vi si oppone e che chiede il riconoscimento di un diritto reale sulla sporgenza ai sensi dell’art. 674 cpv. 3 CC, deve formulare le domande in modo esplicito, indipendente, mediante azione riconvenzionale (Gutzwiller/Hinderling/Meier-Hayoz, SPR, pag. 243). Non è pertanto sufficiente che essa si limiti a proporre la reiezione della petizione, siffatta domanda non implicando di per sé la richiesta in attribuzione di una servitù fondiaria (Cocchi/Trezzini, CPC commentato, n. 12 ad art. 86). In assenza di una specifica azione riconvenzionale, come in concreto, il giudice non può fare capo all’art. 674 cpv. 3 CC, poiché si pronuncerebbe su un oggetto essenzialmente diverso da quanto richiesto dalle parti, in violazione dell’art. 86 CPC. La facoltà del giudice di determinarsi liberamente - senza vincolo alle richieste delle parti - fra le due soluzioni contemplate dall'art. 674 cpv. 3 in fine CC (Meier-Hayoz, op. cit., n. 83 ad art. 674 CC) è subordinata alla presentazione della relativa rivendicazione. Come ricordato dianzi, la convenuta ha in concreto omesso di presentare azione riconvenzionale per ottenere il mantenimento del manufatto da lei edificato in violazione delle distanze legali. Il primo giudice non poteva quindi respingere la domanda di demolizione del ballatoio e l’appello si rivela fondato, quand’anche per altri motivi di quelli illustrati nell’atto di appello con inutile dovizia di particolari e argomentazioni.\nc) Vi è da rilevare, inoltre, che non vi è spazio alcuno, nel caso concreto, per un esame dell’eventuale abuso di diritto ai sensi dell’art. 2 CC, dal momento che nell’ambito dell’applicazione dell’art. 674 cpv. 3 CC già si soppesano i reciproci interessi delle parti (STF inedita del 29 novembre 1995 nella causa R. c. G.;Merz, Berner Kommentar, n. 375 all’art. 2 CC). Nelle circostanze di fatto descritte in precedenza non si può ravvisare un manifesto abuso di diritto né nel comportamento del precedente proprietario della part. n. __________RFD __________, né in quello dell’attore.\nd) La domanda di demolizione del ballatoio deve pertanto essere accolta. Contrariamente a quanto sembra ritenere la convenuta, infatti, il vicino ha il diritto di chiedere la rimozione delle opere che violano le distanze legali, indipendentemente dall’eventuale danno che esse provocano. In concreto la constatazione che il ballatoio non rispetta le distanze legali previste dall’124 e 125 LAC è sufficiente a fondare la domanda di demolizione proposta dall’attore.\n7. Come si è visto in precedenza (cfr. consid. 2) le parti si sono date atto al sopralluogo del 19 maggio 1994 che la convenuta aveva provveduto a rimuovere le altre strutture che ostruivano il diritto di passo, rispettivamente non rispettavano le distanze legali. L’appello può dunque essere accolto solo limitatamente alla domanda di demolizione del ballatoio, le altre richieste essendo divenute prive di oggetto per l’acquiescenza di fatto della convenuta. L’accoglimento della domanda principale rende priva di oggetto quella subordinata e ci si può pertanto dispensare dall’esaminare il lungo esposto dell’appellante sulle modalità di calcolo dell’indennità di sporgenza, che potrà essere decisa, se del caso, dal giudice che dovrà pronunciarsi sull’eventuale concessione del diritto di sporgenza ai sensi dell’art. 674 cpv. 3 CC.\n8. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC) e sono posti di conseguenza a carico dell’appellata. L’esito dell’appello impone di modificare anche il dispositivo pretorile relativo alle spese e alle ripetibili. Stante la completa soccombenza della convenuta, tutti gli oneri processuali di prima sede rimangono a suo carico, con l’obbligo di rifondere all’attore un’indennità per ripetibili di fr. 1500.–. A questo proposito occorre rilevare che in prima sede il Segretario assessore ha stabilito in fr. 500.– l’indennità per ripetibili dovuta alla convenuta sulla base di una soccombenza dell’attore pari a un terzo. Non avendo l’attore censurato la commisurazione di tale indennità nell’appello, non vi è motivo di scostarsene e di attribuirgli un importo superiore. In sede di appello la convenuta rifonderà all’attore un’equa indennità per ripetibili. Nella determinazione di tale importo si è tenuto conto delle prestazioni fornite da un avvocato diligente per redigere un atto di appello senza - inutili - prolissità.\nPer questi motivi\nvista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,\npronuncia:\n1. L’appello è parzialmente accolto e la sentenza impugnata è così modificata:\n2a) È ordinata la demolizione del ballatoio eretto sulla particella n. __________RFD __________, che collega i fondi n. __________ e __________1° piano.\nII. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 2000.– sono a carico della convenuta, che rifonderà all’attore fr. 1500.– a titolo di ripetibili.\n2. Gli oneri processuali, consistenti in:\na) tassa di giustizia fr. 1000.–\nb) spese fr. 50.–\nfr. 1050.–\ngià anticipati dall’appellante, sono posti a carico di __________ -__________ __________z, che rifonderà all’appellante un’indennità di fr. 2000.– a titolo di ripetibili di appello.\n3. Intimazione:\n– avv. __________ __________ __________, __________\n– avv. Sebas__________iano __________, __________\nComunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord\nPer la prima Camera civile del Tribunale d’appello\nLa presidente La segretaria"}