Dall’istruttoria risulta solo che essa ha sempre lavorato, a tempo parziale, durante il matrimonio, fatto questo neppure contestato dal marito. Come già si è visto in precedenza, tuttavia, è rimasto sconosciuto non solo l’ammontare dei debiti del marito, ma anche l’importo che sarebbe stato pagato dalla moglie sull’arco del matrimonio (se si esclude quanto già ammesso dal Pretore), di modo che non è possibile valutare se il contributo prestato dalla moglie sia stato straordinario come essa pretende. In mancanza di dati oggettivi l’appellante deve sopportare le conseguenze di quanto non è stata in grado di provare (art. 8 CC e 183 CPC).