2’931,60 per la moglie. In tali importi è invero compresa l’elettricità, voce che per costante giurisprudenza di questa Camera non rientra nel concetto di fabbisogno minimo. Anche se si togliesse tale voce dai rispettivi fabbisogni, tuttavia, non si potrebbe imporre all’attore un onere alimentare in favore della moglie. Il suo fabbisogno aumentato del 20%, conformemente alla più recente giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 121 III 49 segg., consid. 1c; 118 II 100 in alto; Deschenaux/Tercier/Werro, op. cit., n. 764) sarebbe infatti, con una differenza di pochi franchi, equivalente al suo reddito.