In particolare, l’istruttoria ha dimostrato che la crisi coniugale può essere fatta risalire al 1988/1989. A quel momento la moglie era “giù di morale” e depressa (deposizioni __________ e __________, 4 giugno 1992) e si lamentava dell’insopportabile situazione causata dalla protrazione dei lavori di riattazione della casa coniugale, iniziati nel 1986 e ancora in corso nel 1989, a causa delle difficoltà finanziarie della famiglia. Nel settembre 1990, esasperata, la moglie ha lasciato il marito e si è trasferita in un proprio appartamento (doc. 8). Il dissesto coniugale, quindi, è riconducibile alle difficoltà finanziarie della famiglia, come ammesso dal Pretore.