{"Signatur": "TI_TRAC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-07-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_001_11-1995-121_1996-07-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17310&nX40_KEY=4933405&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f98ad10dc037ff665d196f0b3337775d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["11.1995.121"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.07.1996 11.1995.121"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.07.1996 11.1995.121"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.07.1996 11.1995.121"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:19:06", "Checksum": "ec74cc017b5a4c2288a8143245c19ddc", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La prima Camera civile 18.07.1996 11.1995.121\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nD. Con sentenza 20 dicembre 1993 il Pretore ha accolto la petizione e ha fatto ordine a __________ e __________ __________ di demolire il piano sottotetto della costruzione edificata sui fondi n. __________, __________, __________e __________RFD di ______ sino all'altezza anteriore alla riattazione, ossia a un'altezza di 11,10 m sino al colmo del tetto rispetto al piano della corte di cui ai fondi n. __________, __________e __________RFD di quel Comune sotto la comminatoria dell'art. 292 CP. Egli ha posto la tassa di giustizia di fr. 1'200.– e le spese a carico di __________ e __________ __________, con l'obbligo di rifondere alla controparte fr. 2'000.– a titolo di ripetibili. Nel contempo egli ha respinto la domanda riconvenzionale dei convenuti, ai quali ha addossato la tassa di giustizia di fr. 350.– e un'indennità per ripetibili di fr. 800.– in favore della parte attrice.\nE. Con appello 20 gennaio 1996 i convenuti postulano, in annullamento della sentenza pretorile, la reiezione della petizione.\nF. __________, __________ e __________ __________ propongono nelle osservazioni del 21 marzo 1994 la reiezione dell'appello e la conferma del giudizio pretorile.\nConsiderando\nin diritto:\n1. Nel caso in esame, contrariamente a quanto asserito dal Pretore nella motivazione della querelata sentenza, la causa promossa dall’attrice aveva per oggetto la protezione della proprietà (art. 679 e 674 cpv. 3 CC) e non quella del possesso. Tale erronea motivazione non inficia tuttavia la sentenza, tanto più che la causa è stata - a giusta ragione - condotta con la procedura ordinaria.\n2. Il Pretore ha accolto la petizione argomentando che al momento della presentazione della domanda l'attività edilizia sui fondi litigiosi non era retta dalle norme di PR in via di approvazione, ma dalla LAC. Il primo giudice ha ritenuto pertanto che la nuova opera, ossia il piano sottotetto (doc. F), addossata al muro di proprietà dell’attrice, non rispettava le distanze di 4 m dai cavedi situati sul fondo n. __________ RFD ______.\nGli appellanti sostengono che alla controversia non è applicabile la LAC, ma le norme di attuazione del piano regolatore del Comune di ______, entrate in vigore a un'epoca precedente il giudizio del Pretore, ossia in parte il 10 agosto 1988 e in parte il 15 dicembre 1993, con le rispettive risoluzioni governative di approvazione del PR. I convenuti adducono che in applicazione del combinato disposto degli art. 9 n. 2.1, 9 n. 2.4 NAPR e 18 parte terza del piano particolareggiato della zona del centro cittadino (PPZCC) l'edificazione in contiguità è ammessa anche in presenza di cavedi, laddove - come in concreto - è permessa la costruzione in contiguità. In via subordinata il gravame andrebbe comunque accolto, perché l’attrice sarebbe incorsa in un abuso di diritto lasciando costruire ai vicini sulla base di un permesso di costruzione cresciuto in giudicato e senza aver chiesto al Pretore misure cautelari intese a impedire ai costruttori di iniziare e proseguire indisturbati i lavori di edificazione.\n3. Non è contestato, nella fattispecie, che i convenuti hanno ricostruito il loro edificio addossato a quello dell’attrice, in particolare ai cavedi (cfr. perizia tecnica), come è sempre stato, e che l’edificio preesistente è stato innalzato con la creazione di un piano sottotetto (doc. F). La questione è quella di sapere se alla controversia si applicano le NAPR del Comune di ______, entrate in vigore nel corso della litispendenza, oppure la LAC. Il Pretore ha rilevato che la controversia era disciplinata dall'art. 124 LAC, siccome al momento dell'introduzione della domanda il PR nel Comune di ______ era ancora in fase di studio. La zona di pianificazione per il centro cittadino di ______ - dove è stato realizzato il controverso intervento edilizio - è stata istituita dal Consiglio di Stato il 23 agosto 1982 per il periodo di tre anni e prorogata di altri due anni sino al 27 agosto 1987, in applicazione degli art. 27 LPT e 16 DEPT previgente alla LALPT. La pubblicazione apparsa sul FUCT n. 64 del 9 agosto 1985 precisava che entro tale termine \"il piano particolareggiato di questo comparto dovrà essere adottato a norma dell'art. 18 LE (previgente) dal Consiglio Comunale di ______\". Il 15 dicembre 1986 il Consiglio Comunale ha adottato un piano regolatore, che è stato pubblicato tra il 26 gennaio e il 24 febbraio 1987, ed è stato trasmesso al Consiglio di stato per l'approvazione (DTF 113 Ib 381). Con risoluzione 10 agosto 1988 il Consiglio di Stato ha approvato il piano. L'art. 33 NAPR precisava che la zona del centro cittadino era oggetto di un piano particolareggiato in fase di studio e che, in attesa dell'entrata in vigore di tale piano, valevano disposizioni provvisorie e transitorie di cui si dirà nel seguito. Il Consiglio comunale di ______ ha adottato il 30 settembre 1991 il piano particolareggiato della zona del centro cittadino (di seguito PPZCC), formato dalle norme di attuazione e dalle norme di attuazione (parte terza). Il piano è stato pubblicato dal 18 novembre al 17 febbraio 1991. Gli atti sono stati trasmessi al Consiglio di Stato il 16 giugno 1992, mentre il Consiglio di Stato ha dato la sua approvazione il 15 dicembre 1993, ossia 5 giorni prima della sentenza del Pretore. Con l'entrata in vigore di queste nuove disposizioni edilizie, l'art. 33 NAPR richiamato sopra è stato abrogato (art. 45 NAPPZCC)."}