Vi è da rilevare che quest’ultima, già sentita durante la causa di separazione e che la moglie a quell’epoca non aveva menzionato come amante del marito, è nel frattempo deceduta e non ha potuto esporre la sua versione dei fatti. La tesi dell’appellante principale non può comunque essere condivisa, poggiando come si è visto su estrapolazioni tratte dalle mere impressioni di una testimone, risalenti per di più a dieci anni prima. I diretti interessati hanno dal canto loro fornito due versioni contrapposte, la moglie avendo sostenuto che il marito le avrebbe confessato di avere un’amante nel luglio 1985 e il marito avendo ammesso una relazione solo dal febbraio 1987.